Da Aosta a Villeneuve i binari saranno sostituiti da una striscia di asfalto per autobus e pullman, che poi dovranno riversarsi sulla strada statale fino a Courmayeur. Da Villeneuve a Pré-Saint-Didier, invece, un’ulteriore striscia di asfalto dovrebbe ospitare una ciclabile che, necessariamente, dovrebbe attraversare le innumerevoli gallerie esistenti.
E hanno l’ardire di affermare che questa soluzione sia l’unica davvero sostenibile e che risolverebbe tutti i problemi di mobilità dell’Alta Valle.
Non è stato neppure preso in considerazione il ripristino della linea ferroviaria, perché pare che il costo sia insostenibile.
I nostri vicini francesi e svizzeri hanno, da tempo, ridotto il trasporto su gomma puntando sulla ferrovia e realizzando infrastrutture d’avanguardia che portano residenti e turisti ai piedi delle montagne.
Tutti noi guardiamo con grande ammirazione quanto sono riusciti a realizzare oltralpe e riteniamo che si possano replicare queste buone pratiche anche sul nostro territorio.
Anche gli svizzeri guardano con interesse alla Valle d’Aosta e alla linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier (La Stampa, 28 gennaio 2026, a firma di Enrico Martinet) e una soluzione c’è.
Lo scrive, in una lettera inviata l’11 gennaio al presidente della Giunta Renzo Testolin e al suo vice, l’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy, la società svizzera “Intamin Transportation”.
Treni superleggeri di ultima generazione che trasportano 120 passeggeri e che possono avere motori diesel, elettrici o a gas.
La società si propone di realizzare tutti i lavori necessari e chiede alla Regione di porsi come intermediario tra loro e Trenitalia per poter stipulare un contratto per l’utilizzo dei binari, di riservare alla stazione di Aosta lo spazio per altre sei carrozze e di poter far viaggiare i propri treni per gli anni necessari al rientro dell’investimento.
Tutto semplice e senza costi per la collettività valdostana.
Da gennaio nulla è apparso sui media locali riguardo all’eventuale risposta dei vertici regionali. Evidentemente la volontà politica va in tutt’altra direzione.
Grandi lavori per smantellare, asfaltare, ripristinare aree degradate, con relativi appalti milionari, liberando terreni che potrebbero far gola a investitori immobiliari.
E tutto ciò, invece, nell’interesse della collettività valdostana!
Si registra inoltre un’insolita fretta nel proporre all’Assemblea l’approvazione di questo famigerato Piano dei Trasporti. Forse perché in autunno non vi potrebbero più essere le stesse condizioni?
Ricordiamo che in Alto Adige sono state fatte scelte completamente diverse: la linea Merano-Malles, molto simile alla nostra, sta registrando afflussi record ed è apprezzata sia dai residenti sia dai turisti.
Perché ostinarci a proporre soluzioni farlocche quando, con un po’ di umiltà, potremmo copiare gli esempi brillanti che ci propongono realtà così simili alla nostra?
Rivolgiamo un invito a tutti i membri del Consiglio regionale che hanno realmente a cuore il bene comune e il futuro della nostra Regione: riflettano a lungo prima di approvare questo piano che ci priverebbe definitivamente di una storica linea ferroviaria.
Nel nostro programma elettorale di settembre 2025 scrivevamo:
“Trasformare la linea ferroviaria dismessa Aosta-Pré-Saint-Didier in linea metropolitana e prolungare la tratta fino alla Skyway”.
Siamo ancora convinti che questo sia il progetto da perseguire. (fonte Coordinamento del Movimento politico












