La giornata che molti temevano come il primo banco di prova per la viabilità valdostana si è conclusa senza particolari criticità. Dopo settimane di preoccupazioni, simulazioni e appelli alla prudenza, la chiusura del raccordo tra l'autostrada A5 e la strada statale 27, dovuta ai lavori di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes ai requisiti di sicurezza, sembra aver superato il primo esame. Un risultato incoraggiante, anche se tutti gli amministratori coinvolti invitano a non abbassare la guardia: il vero test arriverà con l'intensificarsi del traffico turistico estivo.
Proprio per verificare sul campo gli effetti della nuova viabilità, questa mattina il capo della Protezione civile regionale, Valerio Segor, insieme ad alcuni sindaci e assessori dei Comuni interessati e a un referente della SAV, ha effettuato un sopralluogo nei punti più delicati della SS26, tra il casello di Aosta Est e la rotonda dell'ospedale "Umberto Parini". La fascia oraria scelta, dalle 11 alle 12, non è stata casuale: secondo i dati raccolti nel giugno dello scorso anno è infatti quella che registra il maggiore volume di traffico.
L'obiettivo era verificare direttamente, insieme agli amministratori del territorio, il comportamento della circolazione sulle strade alternative predisposte nella Plaine e lungo la Valle del Gran San Bernardo. Le prime rilevazioni hanno fornito un quadro rassicurante. La situazione, spiegano dalla Presidenza della Regione, è risultata "nel complesso contenuta", senza congestionamenti significativi né rallentamenti degni di nota.
Dal sopralluogo sono però emersi alcuni correttivi da introdurre nell'immediato per rendere ancora più fluida la circolazione, soprattutto dei mezzi pesanti. In particolare sarà SAV a predisporre una nuova cartellonistica informativa nei punti ritenuti più sensibili.
Il primo intervento riguarderà la rotatoria di via Roma, all'altezza dello svincolo per Porossan, dove verrà installata una segnaletica specifica per ricordare ai camion l'obbligo di proseguire lungo via Roma e successivamente su viale Gran San Bernardo, evitando così di impegnare la viabilità secondaria, meno adatta a sostenere il traffico pesante.
Non si esclude che nei prossimi giorni possano essere collocati ulteriori cartelli in altre aree considerate critiche, anche sulla base delle indicazioni che arriveranno direttamente dai sindaci dei Comuni interessati.
L'attività di monitoraggio, infatti, non si fermerà qui. La Regione ha già programmato un nuovo sopralluogo nelle prossime settimane, quando l'aumento dei flussi turistici e il maggiore movimento di veicoli verso le vallate offriranno un quadro molto più significativo sull'effettiva tenuta del sistema viario alternativo.
Contestualmente è stato rinnovato ai Comuni l'invito a segnalare tempestivamente eventuali criticità o punti di attenzione che dovessero emergere nei prossimi giorni. L'obiettivo è quello di intervenire rapidamente con le soluzioni più adeguate, adattando progressivamente la gestione del traffico alle esigenze che emergeranno durante il periodo dei lavori.
Per il momento il primo responso è positivo. Ma tutti sanno che la sfida più impegnativa deve ancora arrivare: sarà il traffico delle vacanze estive a stabilire se il piano predisposto riuscirà davvero a garantire fluidità e sicurezza lungo uno dei principali nodi viari della Valle d'Aosta.













