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ATTUALITÀ | 29 giugno 2026, 13:38

Facciamo luce sulla povertà in Valle d’Aosta: ad Aosta la presentazione degli atti del convegno

Lunedì 29 giugno alle ore 18, al Salone Ducale del Comune di Aosta, viene presentato il volume “Facciamo luce. La povertà in Valle d’Aosta”. Il libro raccoglie gli atti del convegno del 27 febbraio, promosso dal gruppo consiliare regionale Alleanza Verdi e Sinistra Valle d’Aosta. Un lavoro collettivo che mette a fuoco le nuove fragilità sociali del territorio, tra povertà economica, abitativa, lavorativa ed energetica

Volontari Banco Alimentare (ph. repertorio)

Volontari Banco Alimentare (ph. repertorio)

Non è solo la presentazione di un libro, ma il tentativo di riportare al centro del dibattito pubblico una questione che spesso resta ai margini: la povertà in Valle d’Aosta, nelle sue forme più diverse e meno visibili. L’appuntamento è fissato per lunedì 29 giugno alle ore 18, al Salone Ducale del Comune di Aosta, dove verrà illustrata la pubblicazione “Facciamo luce. La povertà in Valle d’Aosta”, che raccoglie gli atti del convegno svoltosi il 27 febbraio scorso e promosso dal gruppo consiliare regionale Alleanza Verdi e Sinistra Valle d’Aosta.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza un percorso di analisi e confronto che, in quella giornata di studio, ha coinvolto studiosi, operatori sociali, sindacati, associazioni e realtà del territorio impegnate quotidianamente sul fronte delle fragilità sociali. Un mosaico di voci diverse che ha provato a leggere la povertà non come fenomeno isolato, ma come condizione strutturale e in evoluzione.

Il volume raccoglie contributi, dati e riflessioni che attraversano più dimensioni: da quella economica a quella abitativa, passando per il lavoro, l’istruzione, la salute, l’alimentazione e il tema sempre più rilevante della povertà energetica. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire uno strumento di conoscenza utile non solo agli addetti ai lavori, ma anche a cittadini e amministratori, in un contesto regionale dove le disuguaglianze tendono spesso a restare sommerse dietro la narrazione di un benessere diffuso.

Nel testo introduttivo viene sottolineato come la povertà non sia più riconducibile a un’unica condizione stabile, ma assuma forme mobili e intrecciate, capaci di colpire anche fasce di popolazione che fino a pochi anni fa si consideravano al riparo da rischi sociali. È proprio su questo punto che si inserisce la riflessione politica e sociale dell’iniziativa, che punta a stimolare una maggiore consapevolezza collettiva.

«Comprendere le nuove forme della povertà e della vulnerabilità sociale è il primo passo per costruire politiche più efficaci e una comunità più consapevole e inclusiva», evidenziano i promotori, sottolineando il valore di un lavoro che nasce dal confronto tra competenze ed esperienze differenti.

In un contesto regionale spesso raccontato attraverso indicatori economici positivi, la pubblicazione invita a guardare anche le zone d’ombra: quelle dove il reddito non basta più, dove l’accesso ai servizi si fa più difficile e dove il rischio di esclusione sociale cresce in modo silenzioso ma costante. È lì che si misura, oggi, la capacità di una comunità di leggere se stessa e di costruire risposte politiche e sociali all’altezza delle trasformazioni in corso.

je.fe.

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