Un pubblico numeroso e partecipe ha preso parte, giovedì 18 giugno, alla serata ospitata presso il centro culturale LAV (Lega Antivivisezione) di Torino, in via Bionaz 23/I. L’iniziativa aveva come obiettivo principale un intervento di sensibilizzazione rivolto alle persone in difficoltà che vivono con animali a carico, con particolare attenzione al riconoscimento, alla tutela e al rispetto dei loro diritti. Nel corso dell’incontro, le offerte libere raccolte dai presenti sono state destinate a sostegno di tali situazioni di fragilità.
Nel corso della serata è stato presentato anche il libro di Lodovico Marchisio e della moglie Roberta Maffiodo, Un battito d’amore in più. I due autori, entrambi segnati rispettivamente dal Parkinson e dalla depressione, hanno raccontato il proprio percorso personale e di coppia, evidenziando la forza ritrovata attraverso la relazione affettiva, la passione per la montagna e l’attività fisica in ambiente alpino. A questo percorso si è aggiunta la presenza della loro cagnolina Chery, divenuta parte integrante della loro quotidianità.
La testimonianza ha posto al centro il tema della cosiddetta “montagna-terapia”: un cammino di riabilitazione che, partito da semplici camminate, è evoluto nel tempo verso ferrate, arrampicate e, successivamente, il ritorno all’attività sciistica.
Da sn: gli autori Roberta Maffiodo e Lodovico Marchisio, il membro del direttivo LAV Flavia Carli e la
collaboratrice Annì.
La presentazione ha introdotto il tema cardine dell’incontro: il rispetto dei diritti degli animali e delle persone. A questo proposito, i membri del direttivo LAV Flavia Carli e Francesca Mandarini hanno richiamato l’attenzione sulla problematica dell’utilizzo di petardi e fuochi d’artificio, evidenziandone gli effetti negativi su animali, bambini, anziani e sull’ambiente, in termini di inquinamento atmosferico, del suolo e delle acque.
È stato ricordato come sul territorio torinese esista già un regolamento comunale che ne vieta l’utilizzo, ma è stata sottolineata la necessità di un rafforzamento delle misure e di una più rigorosa applicazione. In questa direzione, LAV Torino ha promosso una petizione cittadina al Consiglio comunale, con l’adesione del Tavolo Animali e Ambiente, per chiedere lo “stop ai botti”.
La raccolta firme punta inoltre a rafforzare la collaborazione tra Comune e forze dell’ordine, intensificare i controlli e gli interventi sanzionatori, garantire il rispetto del Regolamento comunale n. 320 e sollecitare, infine, l’adozione di una normativa nazionale più restrittiva su possesso, utilizzo e vendita di petardi e articoli pirotecnici.













