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ATTUALITÀ | 14 giugno 2026, 07:00

San Leonardo Murialdo Educatore e riformatore sociale torinese

Leonardo Murialdo nacque a Torino il 26 ottobre 1828 in una famiglia benestante e profondamente

San Leonardo Murialdo Educatore e riformatore sociale torinese

Educatore e sacerdote nel Piemontese dell'Ottocento, San Murialdo dedicò la propria esistenza ai giovani più fragili, a coloro che la società lasciava ai margini, ovvero orfani e ragazzi poveri senza istruzione e prospettive. Anziché limitarsi a denunciare le ingiustizie del proprio tempo, cercò soluzioni concrete e durature.

Leonardo Murialdo nacque a Torino il 26 ottobre 1828 in una famiglia benestante e profondamente cattolica. Orfano di padre a soli cinque anni, frequentò il Collegio degli Scolopi a Savona e successivamente studiò Teologia all'Università di Torino. Fu ordinato sacerdote nel 1851.

Nei primi anni del suo ministero si dedicò all'insegnamento religioso e alla formazione dei giovani, operando dapprima nel quartiere torinese di Vanchiglia, e successivamente all'Oratorio San Luigi, affidatogli da don Giovanni Bosco. Proprio dal contatto quotidiano con ragazzi provenienti da situazioni difficili comprese quanto l'educazione rappresentasse un’occasione di riscatto sociale.

Nel 1866 gli venne affidata la direzione del Collegio Artigianelli di Torino. L'istituzione, nata per offrire ai giovani un'educazione e una formazione professionale, attraversava un periodo di notevoli difficoltà economiche. Don Leonardo Murialdo accettò l'incarico con esitazione, consapevole delle responsabilità che avrebbe comportato. Rimase alla guida degli Artigianelli per oltre trent'anni, fino alla morte, trasformando il Collegio in un centro educativo all'avanguardia.

La sua idea di educazione era moderna e pragmatica. Non si accontentava di insegnare una professione, ma formava persone consapevoli, offrendo dignità, sostegno morale e spirituale. Già nel 1869 inviò una petizione al governo affinché fosse regolamentato il lavoro dei bambini nelle fabbriche. Successivamente fondò l'Unione degli Operai Cattolici, promosse biblioteche popolari, istituì un ufficio di collocamento e sostenne iniziative di mutuo soccorso per i lavoratori.

Uomo di grande umiltà, evitò sempre ogni forma di protagonismo. Gli stessi torinesi lo ricordavano semplicemente come “il prete dei poveri” e “il padre degli Artigianelli”.

Morì a Torino il 30 marzo 1900 e fu proclamato santo da Papa Paolo VI nel 1970.

A questa figura di straordinario spessore umano e spirituale è dedicato il volume Don Leonardo Murialdo – la missione pedagogica tra impegno e passione di Francesco Zito, pubblicato da Garini della Sforzesca Editore.

Il libro ricostruisce con rigore storico il contesto ecclesiale e sociale del Piemonte dell'Ottocento, approfondisce la biografia del santo e analizza in modo particolare l'esperienza del Collegio degli Artigianelli e il suo modello educativo.

Nella prefazione, il professor don Stefano Tessaglia definisce il saggio «un lavoro di pregio, sviluppato con rigore scientifico, sensibilità critica e coerenza metodologica», sottolineando come l'autore abbia saputo mettere in luce l'originalità dell'approccio murialdino, fondato sull'equilibrio tra disciplina e misericordia, lavoro e spiritualità.

Anche monsignor Francesco Saverio Venuto evidenzia il valore dell'opera, definendola «un pregevole e stimolante invito ad approfondire la conoscenza della vita, ma soprattutto della carità formativa del Murialdo».

Con coraggio e determinazione, don Murialdo lasciò un segno profondo nella storia sociale e religiosa italiana e il libro di Francesco Zito è lo strumento per comprendere la straordinaria modernità di sacerdote che precorse i tempi, ponendo al centro della propria missione l'educazione di chi non possedeva i mezzi per farsi strada nella Torino dell’Ottocento. 


 

Laura Graziano

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