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Salute in Valle d'Aosta | 11 giugno 2026, 16:30

Chirurgia da record all’Ospedale Parini: asportato rara neoplasia che si stava sviluppando all’interno della cassa toracica

Intervento di eccezionale complessità su una giovane valdostana. Ricostruita la parete toracica con una protesi in titanio stampata in 3D personalizzata.

Protesi fatta su misura in titanio

Protesi fatta su misura in titanio

L’Azienda USL comunica che nelle scorse settimane, presso l'Ospedale Parini di Aosta, l’équipe di Chirurgia Toracica, diretta dal Dott. Carlo Droz Blanc, ha eseguito con successo un intervento ad altissima complessità su una giovane valdostana affetta da una voluminosa e rara neoplasia che si stava sviluppando all’interno della cassa toracica. Durante l’intervento è stata eseguita una ricostruzione estremamente rara e complessa, che rappresenta uno dei primi casi descritti in letteratura di ricostruzione continua tra lo sterno e le vertebre dorsali di tre archi costali consecutivi mediante un impianto protesico in titanio realizzato su misura e stampato in 3D.

Dott. Mauro Occhi, Direttore Sanitario dell’Azienda USL: «Che un cittadino valdostano - pur sentito il parere di un centro di riferimento nazionale – scelga di sottoporsi all'intervento al nostro Ospedale regionale ha una grande valore per la reputazione del Sistema. Le capacità tecniche dell’equipe diretta dal Dott. Droz Blanc e l'offerta delle migliori opzioni tecnologiche disponibili presso la nostra chirurgia toracica hanno fatto la differenza».

La massa tumorale, di circa 20 centimetri, determinava una significativa compressione della vena cava superiore e dell’atrio destro, oltre a compromettere l’espansione di parte del polmone destro, rendendo necessario un approccio chirurgico altamente specialistico e multidisciplinare.

La pianificazione dell'intervento è stata complessa: l'équipe di chirurgia toracica si è confrontata a lungo su come procedere, coinvolgendo successivamente anche gli anestesisti di Aosta e i cardiochirurghi e i cardioanestesisti dell'Ospedale Mauriziano di Torino, nella riunione di staff che viene abitualmente organizzata dal Dott. Paolo Scacciatella, Direttore della Cardiologia, per i casi cardiologici più complessi.

L’intervento è durato circa sei ore: in sala operatoria il Dott. Giovanni Donati (primo operatore), Responsabile della Struttura semplice Attività specialistiche, il Dott. Carlo Droz Blanc, Direttore della Struttura complessa Chirurgia toracica, e il Dott. Victor Auguste Nigra. Ha partecipato anche il Dott. Federico Pretti, Responsabile della Struttura di Neurochirurgia.

I chirurghi toracici Giovanni Donati e Carlo Droz Blanc

Era presente, per un eventuale supporto di circolazione extracorporea, lo staff di cardiochirurgia e cardioanestesia dell'Ospedale Mauriziano di Torino, guidato dal Dott. Paolo Centofanti, coinvolto per la gestione dei delicati rapporti anatomici della neoplasia con il cuore e i grossi vasi mediastinici.

La gestione anestesiologica della paziente è stata affidata al Dott. Luca Amendolia e alla Dott.ssa Susanna Petrucci, Responsabile della Struttura semplice Anestesia afferente alla S.C. Anestesia Rianimazione, diretta dal Dott. Fabio Sciutti.

Per asportare la massa tumorale i chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro, partendo dallo sterno fino alla schiena. Hanno poi ricostruito la parete inserendo una protesi fatta su misura in titanio, realizzata da Osteobionix, stampata in 3D e fissata sia allo sterno sia ai corpi vertebrali. La ricostruzione è stata completata con l’utilizzo di una matrice acellulare biologica (Permacol, di Medtronic/Covidien) per la sostituzione del foglietto di pleura parietale (la membrana sierosa che riveste la parete interna della cavità toracica, il diaframma e lo spazio tra i polmoni).

«Interventi di questo tipo richiedono una pianificazione avanzata, tecnologie altamente innovative e una stretta integrazione multidisciplinare - sottolinea il Dott. Donati -. La possibilità di ricostruire in maniera anatomica e stabile la parete toracica anche dopo demolizioni così estese apre prospettive importanti nella chirurgia oncologica complessa».

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi: «Questo intervento rappresenta un esempio concreto del livello di competenza, innovazione e capacità organizzativa raggiunto dalla sanità valdostana. La possibilità di eseguire con successo, nel nostro Ospedale regionale, una procedura di tale complessità, che ha richiesto tecnologie all'avanguardia e la collaborazione di professionisti di diverse discipline, dimostra come anche una realtà di dimensioni contenute possa garantire cure di eccellenza. È un risultato che valorizza il lavoro quotidiano dei nostri operatori sanitari e rafforza la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, capace di offrire risposte altamente specialistiche senza costringere i pazienti a spostarsi fuori Valle».

La paziente è stata ricoverata per le prime 48 ore nella Terapia Intensiva, diretta dalla Dott.ssa Erika Noè, e poi in una camera della Struttura di Chirurgia toracica: tutto si è svolto regolarmente, senza complicanze e la paziente è stata dimessa in decima giornata. Il controllo, eseguito a un mese dall’intervento, ha confermato il corretto posizionamento e la stabilità della protesi, con completa riespansione polmonare e un ottimo recupero funzionale. La paziente ha già ripreso la propria abituale attività lavorativa.

red

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