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ATTUALITÀ | 31 maggio 2026, 07:50

Archivissima 2026: la memoria di Aosta esce dagli scaffali e racconta la città che cambia

Gli archivi non sono polverosi depositi di carte dimenticate. Sono il luogo dove una comunità conserva le tracce della propria storia, delle proprie trasformazioni e delle scelte che ne hanno modellato il volto. È con questo spirito che il Comune di Aosta ha deciso di aderire ad Archivissima 2026, il festival nazionale dedicato alla valorizzazione degli archivi, partecipando alla "Notte degli Archivi" in programma venerdì 5 giugno

Archivissima 2026: la memoria di Aosta esce dagli scaffali e racconta la città che cambia

L'edizione di quest'anno ruota attorno a un tema tanto suggestivo quanto provocatorio: "Quello che non c'è", un invito a riflettere sulle assenze, sui silenzi e sugli spazi vuoti che gli archivi custodiscono insieme ai documenti. Perché la storia non è fatta soltanto di ciò che è stato scritto e conservato, ma anche di ciò che è andato perduto, dimenticato o semplicemente rimasto sullo sfondo.

Per l'occasione il Comune ha scelto una sede simbolica: l'Institut Agricole Régional. Un luogo che rappresenta una delle anime storiche della città e che diventerà teatro di un percorso capace di intrecciare memoria amministrativa, sviluppo urbano e identità territoriale.

L'appuntamento è fissato per le ore 18, con due turni di visita riservati a un massimo di quaranta partecipanti ciascuno. Protagonisti della serata saranno i documenti custoditi nell'archivio comunale, che verranno presentati dall'archivista Federica Giommi attraverso un racconto dedicato all'evoluzione urbana di Aosta.

Un viaggio che metterà a confronto due realtà che hanno contribuito a plasmare la città contemporanea: da una parte l'area sud, segnata dalla presenza della Cogne Acciai Speciali e dal suo ruolo determinante nello sviluppo industriale del capoluogo; dall'altra l'area ovest, dove l'attività agricola continua a rappresentare un elemento fondamentale del paesaggio e dell'identità locale.

Non si tratterà quindi soltanto di osservare vecchi documenti, ma di comprendere come decisioni amministrative, attività economiche e trasformazioni territoriali abbiano inciso sulla vita quotidiana degli aostani nel corso dei decenni.

La serata proseguirà con la visita alla cantina dell'Institut Agricole Régional e si concluderà con un buffet realizzato utilizzando i prodotti dello stesso Istituto e offerto dalla Cogne Acciai Speciali. Una presenza che assume un valore particolare, poiché richiama direttamente il legame tra la memoria industriale della città e il suo sviluppo urbanistico.

«L'adesione all'iniziativa da parte del Comune di Aosta rappresenta un'occasione importante per valorizzare il patrimonio archivistico come parte viva della memoria collettiva e come strumento di conoscenza del territorio», sottolinea l'assessora alla Cultura e al Turismo Cecilia Lazzarotto. «Inserire questo appuntamento all'Institut Agricole Régional permette di far dialogare documenti, luoghi e identità, offrendo un'esperienza culturale capace di intrecciare approfondimento, scoperta e partecipazione».

In un'epoca dominata dalla velocità dell'informazione e dalla memoria digitale, iniziative come Archivissima ricordano che conoscere il passato non significa guardare indietro con nostalgia, ma comprendere meglio il presente. Per una città come Aosta, che negli ultimi centocinquant'anni ha visto convivere agricoltura, industria e trasformazioni urbanistiche profonde, gli archivi diventano così uno strumento prezioso per leggere il proprio futuro.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria l'iscrizione entro mercoledì 3 giugno attraverso la piattaforma Eventbrite. Un'occasione per scoprire che, spesso, dietro una vecchia mappa, una delibera comunale o una fotografia d'epoca si nasconde il racconto più autentico della città in cui viviamo.

je.fe.

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