Gli echi dell’Adunata degli Alpini a Genova sono ormai sfumati e si parla già di Brescia, la Leonessa d’Italia che, nel prossimo anno, tornerà ad abbracciare le Penne Nere ventisette anni dopo la sua ultima organizzazione.
Carlo Gobbo analizza la partecipazione del Gruppo Aosta alla recente Adunata in terra ligure. «Ero un pochino preoccupato per le polemiche che avevano surriscaldato la vigilia dell’evento, ma tutto è andato bene. Per tre giorni Genova è diventata la casa di una grande famiglia che ha riempito i vicoli e le piazze di canti, sorrisi e di quella fratellanza che gli Alpini sanno trasmettere con grande entusiasmo. Vedere la “Superba” colorarsi del nostro verde è stata un’emozione che la città marinara non dimenticherà facilmente. I nostri cori, i nostri brindisi, la nostra gioia resteranno nei cuori dei genovesi ancora per tanti, tanti anni. Ne sono sicuro. Genova, la sua gente e l’intero territorio ligure hanno dimostrato quanto fossero sciocche e pretestuose le prese di posizione nei confronti dell’Adunata e il grande cuore delle Penne Nere ha subito riscaldato gli animi un po’ ribelli».

La consegna della Grolla, simbolo di Amicizia tra i Gruppi di Aosta e Novi Ligure. Accanto ai due Capigruppo, Carlo Gobbo e Giuliano Ghiglione , si riconoscono da destra..: Mauro Gambaro, Marco Bertignono., l'Alfiere Alberto Colarusso, la Madrina Gabriella Ferrarese, l'Alfiere di Introd Bruno Naudin, il.Consigliere Sezionale e Capogruppo di Saint Christophe Roberto Armenghi, Lorenzo Rezzaro ed il Consigliere Sezionale Alfonso Sagaria
«Ho sempre cercato di approfittare di queste manifestazioni per incontrare Gruppi Alpini diversi, per socializzare e fare nuove amicizie. Questa volta, scendendo verso la Liguria, ci siamo fermati a pranzo dagli Alpini del Gruppo di Novi Ligure. Il loro capogruppo, Giuliano Ghiglione, ci ha accolti con straordinaria disponibilità, da autentico fratello».
«Sapevo che a Novi saremmo stati accolti a braccia aperte e avevamo preparato una serie di doni da offrire che rappresentassero un po’ la nostra Regione. Abbiamo perciò consegnato una bella grolla al capogruppo; poi Renato Bal ha portato un paio di chili di fontina, Enrico Donnet un bel cestino di “flantze”, Davide Oreiller alcuni pani neri sfornati il giorno prima e un bel galletto di legno, Mirella Lillaz alcune bottiglie di liquori tradizionali prodotti artigianalmente».
«È stato un Natale anticipato», ha detto, ringraziando commosso, Ghiglione.

Scambio di Omaggi tra il Gruppo Aosta ed il Sindaco di Varazze. Da sinistra : Alberto Colarusso, Carlo Gobbo, Emilio Patrone , Presidente della Sezione di Savona, il Sindaco di Varazze Luigi Pierfederici, la Madrina Gabriella Ferrarese e l'Alfiere del Gruppo di Charvensod Nando Imperial
A Novi gli Alpini valdostani hanno potuto incontrare anche gli Alpini di Spilimbergo, guidati dal capogruppo Raffaele Tomasella.
«È stato un momento di grande intensità emotiva perché, a un certo punto, Lorenzo, uno degli Alpini friulani, ci ha abbracciati con incredibile affetto ricordando di essere stato ad Aosta in occasione dell’Adunata del 2003 e di essere stato accolto da una famiglia di Saint-Pierre. Ha riconosciuto in noi i suoi ospiti e non finiva più di ringraziarci. “Posso anche tornare a casa, la mia Adunata quest’anno non poteva essere più felice”. Caro Lorenzo, quanta gioia nei suoi occhi!».
Altro incontro importante è stato quello con gli Alpini di Varazze, dove la comitiva aveva prenotato l’albergo. Il loro capogruppo, Emilio Patrone, è anche presidente della Sezione di Savona ed è stato di grande aiuto con i suoi consigli e la sua conoscenza del territorio.
A Varazze si è svolto il tradizionale scambio di gagliardetti, così come era avvenuto a Novi, con la consegna di un crest particolare a Patrone in ricordo del Battaglione Aosta. All’incontro ha presenziato anche il sindaco di Varazze, Luigi Pierfederici, al quale è stato consegnato il gagliardetto del Centenario della Sezione Valdostana.
«Mi piace molto ricordare come nella nostra comitiva fossero presenti anche gli stendardi di Charvensod, con Nando Imperial, e di Introd, con Bruno Naudin. Con noi anche i consiglieri sezionali Alfonso Sagaria e Roberto Armenghi, quest’ultimo anche capogruppo di Saint-Christophe».

Nella sfilata ufficiale di domenica il gagliardetto dell’Aosta è stato portato da Roberto Bongiovanni, mentre l’alfiere ufficiale Alberto Colarusso era purtroppo alle prese con dolori muscolari.
Il tradizionale striscione del “CH’A COUSTA L’ON CH’A COUSTA VIVA L’AOUSTA” ha sfilato con Romeo Barailler, Ivan Barailler, Renato Ferraris, Enrico Donnet e Davide Oreiller.
«Come è ormai tradizione, la grande festa del Gruppo era in programma la domenica sera. Durante la cena in hotel abbiamo infatti celebrato la Festa della Mamma con una bella torta creata per l’occasione. Poi a ognuna delle signore abbiamo donato una rosa».
Un brindisi speciale è stato dedicato ai due decani del Gruppo: Teresa Guglielmino, 91 anni e Amica degli Alpini, ed Helmut Grisenti, 90 anni.
«Un grande abbraccio particolare per la madrina del Gruppo Aosta, Gabriella Ferrarese, quanto mai preziosa, importante e vigile nell’organizzazione della comitiva».
L’organizzazione per Brescia è già iniziata. Albergo prenotato. Parola del capogruppo Carlo Gobbo.


















