Aosta prova a rialzare il livello di attenzione sulla sicurezza urbana. Venerdì 15 e sabato 16 maggio la Polizia di Stato ha messo in campo un maxi servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore della Valle d’Aosta, con l’obiettivo di contrastare criminalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.
Un’operazione capillare che ha interessato sia il centro storico sia alcune aree periferiche considerate più sensibili dai cittadini, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando aumentano segnalazioni di episodi legati a degrado urbano, consumo di droga e presenza di soggetti molesti.
In campo uomini della Squadra Mobile, della Squadra Amministrativa e pattuglie in uniforme, supportati da due equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e da un’unità cinofila antidroga arrivata da Torino. Una presenza visibile e massiccia che non è passata inosservata tra residenti, commercianti e frequentatori dei locali pubblici.
Il bilancio dell’operazione parla di 157 persone identificate, di cui 37 già note alle forze dell’ordine, 56 veicoli controllati e verifiche effettuate in cinque esercizi pubblici.
I controlli hanno portato anche a sanzioni amministrative ai sensi dell’articolo 75 del DPR 309/90 nei confronti di alcuni soggetti trovati in possesso di hashish per uso personale. Episodi che confermano come il consumo di sostanze stupefacenti leggere continui a rappresentare un fenomeno presente anche in Valle d’Aosta, soprattutto tra i più giovani e nelle aree della movida urbana.
Più delicato invece l’episodio che ha portato alla denuncia a piede libero di un uomo sorpreso all’interno di un locale pubblico con un coltello nascosto in tasca, dotato di una lama lunga 11 centimetri. Un fatto che assume particolare rilievo anche alla luce delle recenti modifiche normative introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza, che ha irrigidito le conseguenze per il porto ingiustificato di armi bianche e coltelli.
Oltre alla denuncia penale, infatti, oggi possono scattare anche sanzioni accessorie importanti, come la sospensione della patente di guida o del porto d’armi. Un segnale chiaro da parte dello Stato verso un fenomeno che negli ultimi anni sta destando crescente preoccupazione in molte città italiane: il possesso di coltelli tra giovani e adulti, spesso utilizzati come strumenti di intimidazione o difesa personale.
La Questura sottolinea come l’operazione abbia avuto un duplice obiettivo: reprimere comportamenti illegali e aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini. Un aspetto non secondario in una realtà come Aosta, dove il tema sicurezza continua a dividere il dibattito politico e sociale. Da una parte chi denuncia un aumento di episodi di microcriminalità e degrado, dall’altra chi invita a non alimentare allarmismi.
Resta però il fatto che i controlli straordinari stanno diventando sempre più frequenti anche nel capoluogo valdostano, segnale di un’attenzione crescente verso fenomeni che fino a pochi anni fa apparivano marginali rispetto alla realtà locale.
La Polizia di Stato ha annunciato che servizi analoghi proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione allo spaccio, ai reati predatori e alle situazioni di illegalità diffusa.
Contestualmente la Questura rinnova l’appello alla collaborazione dei cittadini, invitando a segnalare tempestivamente movimenti sospetti, episodi di violenza o situazioni di degrado. Perché la sicurezza, ricordano gli investigatori, non si costruisce soltanto con controlli e pattugliamenti, ma anche attraverso una rete di attenzione condivisa sul territorio.













