La Direzione di Allleanza di Uniti a Sinistra, Area Democratica Gauche Autonomiste, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista e Risorgimento Socialista esprime una ferma e netta critica alla scelta dell’Union Valdôtaine e della maggioranza politica composta da Autonomisti, Forza Italia e Azione di sostenere il ricorso in appello del presidente Testolin, mantenendo l’attuale Giunta.
Pur nel pieno rispetto della libertà di Testolin di ricorrere in appello, tale decisione rappresenta un atto grave, che contribuisce a destabilizzare l’intero Consiglio regionale e a compromettere la credibilità delle istituzioni valdostane. La situazione risulta ulteriormente aggravata dal fatto che, in attesa dell’esito del ricorso, la guida del governo regionale sia affidata al vicepresidente Bertschy, che si trova nella medesima condizione giuridica del presidente Testolin.
Riteniamo inaccettabile il tentativo di minimizzare la portata della vicenda, che mette in discussione la legittimità stessa dell’attuale assetto politico e dell’intera legislatura. È evidente, infatti, che il risultato elettorale del 2025 risulti di fatto alterato, poiché Testolin e Bertschy, pur ineleggibili nella Giunta, hanno comunque contribuito in modo determinante al consenso elettorale dell’Union Valdôtaine.
Ancora più preoccupante appare la disponibilità di parte della maggioranza a ricorrere alla dichiarazione di incostituzionalità di una legge regionale pur di salvaguardare posizioni di potere. Una scelta che mina alle fondamenta la solidità del nostro sistema di autonomia speciale, costruito su equilibrio istituzionale, rispetto delle regole e responsabilità politica.
Alla luce di quanto emerso, riteniamo che gli atti normativi fin qui sottoscritti presentino profili di illegittimità e consideriamo altrettanto illegittimo il tentativo di proseguire lungo questa linea politica e istituzionale.
Siamo altresì convinti che, indipendentemente dall’esito del giudizio d’appello, resti imprescindibile affrontare con serietà il tema della limitazione dei mandati. Ciò appare ancor più necessario alla luce dell’arroganza dimostrata dalla maggioranza e del fatto che una parte significativa dell’attuale Giunta sarebbe direttamente interessata da tale normativa nella futura legislazione.
Infine, non possiamo non rilevare la sempre più evidente impressione dell’esistenza di un patto di potere tra eletti, che trova scarsa opposizione all’interno del Consiglio regionale, fatta eccezione per alcune isolate posizioni, come quella di AVS.
Le forze di Uniti a Sinistra continueranno a battersi per il rispetto della legalità, la trasparenza istituzionale e la tutela dell’autonomia: valori che non possono essere piegati a logiche di convenienza politica.
Uniti a Sinistra
Area Democratica Gauche Autonomiste
Movimento 5 Stelle
Partito della Rifondazione Comunista













