"Questo “compleanno” invita a riflettere sul cammino che avete percorso, come paradigma delle sfide che il giornalismo televisivo ha attraversato e su quelle che ha ancora davanti. Penso al passaggio dal sistema analogico a quello digitale, che vi ha visto protagonisti nel coglierne le opportunità e nel comprendere che non c’è novità tecnologica che possa sostituire la creatività, il discernimento critico, la libertà di pensiero" con queste parole papa Leone XIV ha salutato i membri della Redazione del TG2 ricevuti stamane in udienza nel Palazzo Apostolico. L'occasione i 50 anni della fondazione del tg.
Papa Leone XIV ha poi continuato: "I tratti distintivi che fin dall’inizio vi hanno caratterizzato sono la laicità e il pluralismo delle fonti informative, anche nella televisione di Stato. Laicità intesa come rifiuto degli apriori ideologici e come sguardo aperto sulla realtà". E ha concluso: "Sempre, ma in modo speciale nelle circostanze drammatiche di guerra, come quelle che stiamo vivendo, l’informazione deve guardarsi dal rischio di trasformarsi in propaganda. E il compito dei giornalisti, nel verificare le notizie, per non diventare megafono del potere, si fa ancora più urgente e delicato, direi essenziale".










