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CRONACA | 12 marzo 2026, 21:24

Insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Parco Nazionale Gran Paradiso Nella Thérisod nominata Vice-Presidente dell’Ente

Il Parco Nazionale Gran Paradiso ha un nuovo Consiglio Direttivo, nominato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Tra le novità, la nomina di Nella Thérisod a Vice-Presidente. L’Ente ha il compito di coordinare la tutela ambientale, la valorizzazione turistica e la gestione delle comunità locali distribuite tra Valle d’Aosta e Piemonte

Da sinistra Francesco Bozzato, Franco Allera, Mauro Durbano, Nella Thérisod, Massimo Chatrian, Mauro Guglielmetti, Marco Rossato

Da sinistra Francesco Bozzato, Franco Allera, Mauro Durbano, Nella Thérisod, Massimo Chatrian, Mauro Guglielmetti, Marco Rossato

Dalle alte vette del Gran Paradiso fino alle vallate che ne abbracciano i confini, il Parco Nazionale Gran Paradiso riparte con un nuovo Consiglio Direttivo, pronto a tracciare la rotta dei prossimi cinque anni. Oggi, presso la sede torinese dell’Ente, si è tenuta la prima riunione dell’organo nominato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Il Consiglio Direttivo è composto da:

Massimo Chatrian, per il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;

Marco Rossato, per il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste;

Mauro Guglielmetti, per la Regione Piemonte;

Franco Allera, per la Regione Autonoma Valle d’Aosta;

Francesco Bozzato e Nella Thérisod, a rappresentanza della Comunità del Parco.

Durante la seduta inaugurale, Nella Thérisod è stata nominata Vice-Presidente, segnando un momento di rilievo per la rappresentanza valdostana all’interno dell’Ente. I rappresentanti di ISPRA e delle associazioni ambientaliste saranno designati in una fase successiva, completando la composizione del Consiglio.

Il Parco Nazionale Gran Paradiso si estende su circa 71.000 ettari, tra Valle d’Aosta e Piemonte, abbracciando comuni come Cogne, Valsavarenche, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, e spingendosi fino alle valli piemontesi di Ceresole Reale, Noasca e altri centri della provincia di Torino. È il primo parco nazionale italiano, istituito nel 1922, famoso per la tutela dello stambecco alpino, dei camosci e di specie rare come l’aquila reale.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di definire l’indirizzo programmatico del Parco, fissare gli obiettivi strategici e verificare, tramite il Presidente, che la gestione amministrativa sia coerente con le direttive generali. Tra le sfide principali: la conservazione della fauna alpina, la gestione sostenibile del turismo escursionistico e sciistico, la promozione dei prodotti locali e la collaborazione con le comunità delle vallate.

Curiosità: il Gran Paradiso non è solo natura. Tra i rifugi e i sentieri, si trovano borghi storici, miniere abbandonate, mulini restaurati e tratti di ferrovia storica che ricordano la presenza dell’uomo nel cuore delle montagne. La governance dell’Ente dovrà quindi bilanciare conservazione, sviluppo sostenibile e valorizzazione culturale di uno dei patrimoni più riconosciuti delle Alpi italiane.

Con il nuovo Consiglio Direttivo insediato, il Parco Nazionale Gran Paradiso si prepara a vivere un quinquennio di sfide e opportunità, confermandosi punto di riferimento per la tutela ambientale e la promozione del territorio tra Valle d’Aosta e Piemonte.

je.fe.

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