Un anno da record quello appena concluso per l’Azienda USL: nel 2025 sono stati banditi ed espletati oltre 50 concorsi sanitari, contro i 30 del 2019, periodo prepandemico. Numeri che raccontano non solo un incremento quantitativo, ma anche la risposta a un fabbisogno storico di personale in un contesto nazionale critico.
«I risultati raggiunti nel 2025 sul fronte del reclutamento rappresentano un passaggio fondamentale per il rafforzamento della nostra Azienda – spiega il Direttore Generale Massimo Uberti – Bandire ed espletare oltre 50 concorsi in un solo anno, con livelli di partecipazione che non si registravano da decenni, è il segno concreto di un lavoro strutturato e continuo. Restano criticità in alcune specialità, ma i segnali di miglioramento ci confermano che la direzione intrapresa è quella giusta».
L’adesione ai concorsi è stata significativa: picchi di partecipazione vicini ai 30 candidati per alcune procedure, numeri che confermano l’efficacia delle politiche di attrattività e valorizzazione delle risorse messe in campo dall’Azienda. Un impegno tangibile per garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria di qualità e ridurre progressivamente il precariato.
«I risultati conseguiti rappresentano un segnale estremamente positivo per l’intero sistema regionale – aggiunge l’Assessore alla Sanità, Carlo Marzi – Il confronto con il periodo prepandemico evidenzia un cambio di passo importante, frutto di una programmazione condivisa e di un utilizzo efficace degli strumenti normativi disponibili. Questi sono risultati concreti, che rendono merito a un lavoro reale e quotidiano».
I concorsi hanno riguardato dirigenti medici, direttori di strutture e professionisti sanitari. L’attività di recruiting ha permesso di coprire quasi completamente il fabbisogno di personale in strutture complesse come Urologia, Chirurgia Toracica e Vascolare, Cardiologia, Pneumologia, Ostetricia e Ginecologia, Oncologia, Radioterapia, Anestesia e Rianimazione.
Restano tuttavia alcune difficoltà nel reperimento di figure chiave come Pediatri, Immunoematologi, Radiologi e Medici di Medicina di Laboratorio. Miglioramenti significativi si registrano invece per Neurologi, Ortopedici, Dermatologi e Psichiatri.
Dal 2022 al 2025, numerosi medici specializzandi sono stati assunti a tempo determinato e molti già stabilizzati a tempo indeterminato al conseguimento della specializzazione, confermando la validità della strategia di scouting e collaborazione con le Scuole di specializzazione. Per le figure ancora carenti, l’Azienda ricorre a incarichi libero-professionali e convenzioni con altre Aziende Socio Sanitarie.
«Il processo di riduzione del personale precario, cresciuto durante l’emergenza COVID-19, continua in modo costante – sottolinea Uberti – e nel 2026 saranno conferiti ulteriori incarichi strategici, tra cui Emergenza Territoriale, Direzione delle Professioni Sanitarie e dei Dipartimenti Funzionali dell’Area Tecnico-Amministrativa».
Sul territorio, tra corridoi ospedalieri e ambulatori, il segnale è chiaro: il servizio sanitario regionale ha mosso passi concreti verso la stabilizzazione e il rafforzamento strutturale, con l’obiettivo di offrire continuità e qualità, in un anno che, numeri alla mano, segna un punto di svolta per l’USL valdostana.













