Il Gruppo Finaosta – che comprende Finaosta S.p.A. e Aosta Factor S.p.A. – ha presentato il nuovo Piano Industriale 2026–2028, elaborato in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta, socio di riferimento, e con la controllata Aosta Factor. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo del Gruppo come attore centrale del sistema economico regionale, con un’azione orientata a crescita, innovazione e sostenibilità. A livello di comunicazione istituzionale, il messaggio è chiaro: Finaosta si pone come perno finanziario e consulenziale delle politiche pubbliche di sviluppo.
Dietro l’enfasi, tuttavia, il documento solleva più di una questione. I target economici indicati – 2,9 milioni di utile netto per ciascuna società e 5,1 milioni a livello consolidato al 2028 – appaiono modesti se confrontati con il volume delle esposizioni creditizie, attese oltre 800 milioni per Finaosta e 300 milioni medi per Aosta Factor. La leva finanziaria cresce, ma la redditività attesa rimane contenuta, senza una chiara spiegazione dei driver che dovrebbero migliorare margini e produttività.
Il piano prevede l’espansione del credito, l’apertura a nuovi segmenti di clientela e l’introduzione di nuovi prodotti finanziari, proprio in una fase di elevata incertezza macroeconomica e tassi ancora elevati. L’impegno a mantenere “congruo presidio dei rischi” resta sul piano delle intenzioni: non compaiono indicazioni su NPL, costi del rischio, qualità del portafoglio o politiche di accantonamento. Mentre si rafforza il sostegno al territorio, resta irrisolta la tradizionale tensione tra missione pubblica e sostenibilità economica, con il rischio che l’obiettivo politico prevalga su quello industriale.
Altro elemento critico è la forte dipendenza strategica dalla Regione. Il piano insiste sulla consulenza al socio pubblico, sul supporto alla programmazione regionale e sull’estensione dei servizi alla pubblica amministrazione. Questo assetto rende il Gruppo un attore chiave delle politiche territoriali, ma espone anche a possibili condizionamenti politici, tempi decisionali lunghi e scarsa autonomia industriale, in un contesto che richiederebbe reattività ai cicli economici e capacità di selezione del rischio.
Sul fronte ESG e parità di genere, il documento evoca best practices ma senza definire indicatori concreti, tempistiche o obiettivi vincolanti. Si parla molto di sostenibilità, meno di transizione energetica, misurazione dell’impatto e rendicontazione extra-finanziaria. Analogamente, le sinergie tra Finaosta e Aosta Factor vengono richiamate in termini generici, senza quantificazione di benefici attesi in termini di costi o ricavi.
Il nuovo Piano Industriale 2026–2028 si presenta dunque come una cornice strategica ampia, che ribadisce il ruolo pubblico del Gruppo e rafforza la rete con la Regione Valle d’Aosta. Rimane però aperta la domanda centrale: quanto questa programmazione potrà tradursi in un reale effetto moltiplicativo sull’economia regionale, in termini di investimenti, crescita e occupazione? Senza indicatori di impatto e con margini di redditività limitati, la sfida principale sarà trasformare la narrazione istituzionale in risultati industriali misurabili.
Tabella riassuntiva dei principali dati del Piano Finaosta 2026–2028
Soggetto | Voce | Dato 2028 | Che cosa significa in pratica |
|---|---|---|---|
Finaosta S.p.A. | Crediti erogati | 100 milioni € | Prestiti e finanziamenti concessi a imprese, famiglie, enti |
Finaosta S.p.A. | Esposizione creditizia totale | > 800 milioni € (di cui 500 ai privati) | Totale soldi prestati e ancora da rimborsare |
Finaosta S.p.A. | Margine di intermediazione | 20,7 milioni € | Differenza tra interessi incassati e pagati, cioè la “vera” entrata della società |
Finaosta S.p.A. | CET1 Ratio | 31,9% | Indice di solidità patrimoniale: capacità di reggere perdite |
Finaosta S.p.A. | Utile netto | 2,9 milioni € | Guadagno finale dopo spese e tasse |
Aosta Factor S.p.A. | Esposizione media verso la clientela | 300 milioni € | Soldi anticipati sui crediti delle imprese (factoring) |
Aosta Factor S.p.A. | Turnover | > 1,8 miliardi € | Valore complessivo dei crediti “fatturati” per conto dei clienti |
Aosta Factor S.p.A. | Margine di intermediazione | 9 milioni € | Ricavo operativo dell’attività di factoring |
Aosta Factor S.p.A. | Tier 1 Capital Ratio | 13,91% | Solidità patrimoniale della società di factoring |
Aosta Factor S.p.A. | Utile netto | 2,9 milioni € | Guadagno finale |
Gruppo Finaosta (consolidato) | Margine di intermediazione | 29,8 milioni € | Ricavi operativi complessivi delle due società |
Gruppo Finaosta (consolidato) | CET1 Ratio | 26,45% | Solidità finanziaria dell’intero gruppo |
Gruppo Finaosta (consolidato) | Utile netto | 5,1 milioni € | Guadagno totale sommando Finaosta e Aosta Factor |













