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ATTUALITÀ | 21 febbraio 2026, 12:09

Mensa aziendale Ausl VdA, accordo dopo la mobilitazione: “La dignità si difende con la contrattazione”

Dopo il confronto in Prefettura, FP Cgil e Uil Fpl ottengono impegni concreti dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta sulla mensa aziendale. I sindacati: “Il diritto al pasto non è un beneficio accessorio, ma parte integrante delle condizioni di lavoro”.

Mensa aziendale Ausl VdA, accordo dopo la mobilitazione: “La dignità si difende con la contrattazione”

La vertenza sulla mensa aziendale dell’Azienda USL della Valle d'Aosta segna un primo punto a favore delle lavoratrici e dei lavoratori. A comunicarlo sono FP Cgil e Uil Fpl, che parlano di “importante risultato della mobilitazione sindacale” al termine del secondo incontro per il tentativo di conciliazione, svoltosi il 19 febbraio in Prefettura.

Al tavolo erano presenti le Organizzazioni sindacali, le Rsu e l’Azienda. Un confronto che, secondo i sindacati, ha rappresentato un vero punto di svolta. “La determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori – spiegano – sostenuti da FP Cgil e Uil Fpl, ha prodotto un risultato concreto”.

Grazie alla pressione esercitata nelle ultime settimane, l’Azienda ha assunto impegni chiari, con tempistiche definite. Un passaggio che i sindacati leggono come “una prima significativa vittoria nella difesa dei diritti e della dignità del personale”.

Nel dettaglio, è stato confermato il mantenimento del pasto da asporto senza vincoli per tutte le dipendenti e tutti i dipendenti dell’Azienda. Previsto inoltre l’aumento dei locali convenzionati, così da ampliare le possibilità di fruizione del servizio.

Entro tre settimane dovranno essere individuati i locali interni alle strutture aziendali di via Saint-Martin-de-Corléans e del Dipartimento di Prevenzione destinati alla consumazione del pasto, con allestimento entro cinque mesi. Per il locale di via Guido Rey, già identificato, l’allestimento è previsto entro giugno 2026.

Non solo. FP Cgil e Uil Fpl parteciperanno attivamente al Tavolo tecnico, che dovrà concludere i propri lavori entro maggio, con l’obiettivo di definire soluzioni strutturali e migliorative in materia di mensa e buono pasto. È prevista anche la revisione del regolamento sul pasto dipendenti, con la valutazione della trasformazione del buono cartaceo in buono elettronico cumulabile. Tra le ipotesi sul tavolo anche l’estensione del servizio mensa dei Vigili del Fuoco agli operatori Ausl impegnati presso la CUS.

Per le sigle sindacali il messaggio è chiaro: il diritto al pasto non è un benefit secondario, ma parte integrante delle condizioni di lavoro e del rispetto della persona. “Il rispetto della dignità passa dalla contrattazione”, ribadiscono.

Preso atto degli impegni formalizzati e delle scadenze fissate, FP Cgil e Uil Fpl hanno ritenuto sussistenti le condizioni per avviare una prima fase di conciliazione. Ma la vigilanza resta alta. In caso di mancato rispetto degli accordi, i sindacati sono pronti a riattivare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie a tutela del personale dell’Azienda Usl.

L’unità sindacale e la partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori, concludono le organizzazioni, hanno dimostrato ancora una volta che la contrattazione – quando è sostenuta dalla mobilitazione – può produrre risultati concreti.

je.fe

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