/ ECONOMIA

ECONOMIA | 09 gennaio 2026, 12:22

Ospedale Parini, tra cantieri bloccati e promesse di aggiudicazione

La SIV pronta a sbloccare il IV lotto

Ospedale Parini, tra cantieri bloccati e promesse di aggiudicazione

I lavori per il nuovo Ospedale regionale Umberto Parini di Aosta sembrano finalmente vicini a ripartire. Dopo mesi di cantieri fermi e procedure complesse, la S.I.V. s.r.l. annuncia l’aggiudicazione provvisoria del IV lotto della Fase 3. Ma tra promesse di marzo e blocchi dei lavori, i cittadini osservano con cautela, chiedendosi quando la nuova struttura diventerà realtà.

Da mesi il cantiere del nuovo Ospedale regionale Umberto Parini a Viale Ginevra sembra una città fantasma. Scavi iniziati, lavori sospesi, recinzioni che segnano il perimetro dei corpi K, L e P ma con poche tracce di movimento reale. Eppure, dietro le quinte, la macchina burocratica non si è mai fermata. La S.I.V. s.r.l., società “in house” della Regione, ha comunicato di aver concluso la fase di valutazione delle offerte per il IV lotto della Fase 3, quella che comprende il nuovo corpo ospedaliero, la cosiddetta “Hospital Street” e i parcheggi aggiuntivi.

La procedura di gara aperta era stata pubblicata il 28 marzo 2025 e le offerte erano state consegnate entro il primo luglio dello stesso anno. Sei operatori economici si sono presentati, ciascuno in forma di raggruppamento temporaneo di imprese, e dopo mesi di verifiche minuziose, controlli dei requisiti tecnici, fiscali e contributivi, la Commissione giudicatrice – insediatasi il 7 ottobre – ha formulato la proposta di aggiudicazione provvisoria il 19 dicembre 2025. In pole position il RTI composto da MANELLI S.p.a. come mandataria, affiancata da GUASTAMACCHIA S.p.a. e STREVER S.p.a.

Secondo la società, tutte le verifiche previste – comprese quelle incrociate con il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico e con i database ANAC – non hanno evidenziato irregolarità. Anzi, l’operatore risultava primo sia sul piano tecnico sia su quello economico, con prezzi considerati coerenti e affidabili. Tutto pronto, almeno sulla carta, per l’aggiudicazione definitiva e per la consegna dei lavori entro marzo 2026.

Eppure, sul terreno la situazione resta ambigua. I cantieri che avrebbero dovuto essere attivi già da mesi sono sostanzialmente fermi. I cittadini osservano le transenne e le pale meccaniche ferme, chiedendosi se la nuova struttura sarà pronta nei tempi promessi. La burocrazia – e le lungaggini delle gare d’appalto complesse come questa – fa spesso da freno a progetti fondamentali per la comunità.

L’ospedale, progettato per diventare il presidio unico per acuti della Valle d’Aosta, rappresenta una priorità assoluta per la sanità regionale. Il rischio, evidente per chi passa davanti al cantiere ogni giorno, è che i ritardi accumulati influiscano sulla consegna finale, nonostante le rassicurazioni della S.I.V. e dei responsabili della gara. La speranza è che marzo non rimanga solo una data simbolica e che, finalmente, il rumore dei cantieri torni a segnare il ritmo di un’opera attesa da decenni.

In attesa dell’inizio dei lavori veri, tra scavi sospesi e ricorsi all’ordine del giorno, resta la certezza che la complessità delle gare pubbliche e i controlli rigorosi, pur necessari, si traducono per la comunità in mesi di attesa e in un costante braccio di ferro tra promessa e realtà.

j.p. sa.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore