/ CRONACA

CRONACA | 27 agosto 2024, 09:50

Controllori in divisa al Casinò di Saint Vincent: una scelta che fa discutere

Il tema delle divise per i controllori regionali al casinò di Saint Vincent ha sollevato discussioni sorprendenti e per certi versi curiose

Controllori in divisa al Casinò di Saint Vincent: una scelta che fa discutere

La notizia, riportata da GiocoNews, ha attirato l'attenzione non solo per la sua particolarità, ma anche per il potenziale impatto sul modo in cui il controllo delle attività all'interno del casinò viene percepito e gestito.

L'articolo esprime lo stupore di Mauro Natta, esperto di casinò italiani e stranieri, che non solo si interroga sulla decisione, ma riflette anche su come questa scelta possa influenzare il gioco e le dinamiche all'interno delle sale. Quando si parla di casinò, il tema del controllo è sempre stato uno degli aspetti più delicati e fondamentali per garantire la trasparenza e l'integrità del gioco. La notizia riportata da GiocoNews, riguardante l'introduzione delle divise per i controllori regionali al casinò di Saint Vincent, ha suscitato non poche perplessità.

La decisione della Giunta regionale della Valle d’Aosta di aggiornare la fornitura di divise per il personale dell’ente in forza al casinò è apparsa a molti, tra cui lo stesso Mauro Natta, esperto di casinò italiani e stranieri, come una mossa inaspettata e discutibile. Secondo quanto riportato, la decisione ha coinvolto tanto gli uomini quanto le donne che lavorano come controllori nel casinò, un cambiamento che potrebbe sembrare di poco conto ma che, nella realtà dei fatti, potrebbe avere implicazioni significative. Natta, infatti, non nasconde il suo stupore nel vedere che i controllori, la cui funzione è essenziale per monitorare le attività all’interno del casinò, vengano dotati di divise, rendendoli così facilmente riconoscibili.

Questo, secondo lui, può rappresentare un vantaggio competitivo per chi frequenta abitualmente il casinò, in quanto la presenza dei controllori non è più "sotto copertura".   Per chi, come Natta, ha una lunga esperienza nel settore e ricorda i tempi in cui i cosiddetti "poussettisti" (giocatori che cercavano di aggirare le regole) studiavano ogni possibile stratagemma per non farsi riconoscere, questa novità appare come un ritorno al passato, ma in negativo. Un tempo, ricorda Natta, c'era addirittura una scuola dove si poteva imparare l'arte del gioco d'azzardo e delle sue "trappole", e l'assenza di divise per i controllori rendeva più difficile individuarli. Ora, con l’introduzione delle telecamere e un sistema di controllo audiovisivo più sofisticato, i rischi per chi tenta di fare il furbo sono decisamente più alti, ma l’idea di controllori facilmente identificabili continua a sembrare un passo indietro.

In un breve commento, Natta riflette su come una volta fosse più facile individuare i giocatori fuori dalle righe in un casinò che operava senza le attuali tecnologie di sorveglianza. Tuttavia, proprio per questo, egli ritiene che l'introduzione delle divise renda il controllo meno efficace rispetto a quello di un tempo.

A suo avviso, la possibilità di un’identificazione così immediata dei controllori potrebbe rendere meno efficace il loro lavoro, in quanto la loro presenza sarebbe facilmente prevedibile dai giocatori, specialmente nei momenti di maggiore afflusso come il venerdì sera o il sabato.

Nonostante i cambiamenti nel settore del gioco d'azzardo e l'introduzione di nuove tecnologie, Natta sottolinea che l'elemento umano rimane centrale. L'esperienza e l'occhio attento di un controllore esperto possono ancora fare la differenza, anche in un contesto tecnologicamente avanzato come quello di oggi. Tuttavia, la decisione di dotare di divise questo personale resta, a suo avviso, un’iniziativa discutibile, che potrebbe non portare i risultati sperati.

In conclusione, Mauro Natta esprime un certo scetticismo nei confronti di questa scelta, ribadendo che, per quanto la sua opinione possa sembrare superata, l'efficacia dei controllori nel casinò non dovrebbe essere compromessa da decisioni che li rendono troppo riconoscibili e, di conseguenza, meno efficaci nel loro ruolo.

xyp

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore