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Consiglio Valle | 12 giugno 2024, 21:00

Dalla Révolution des Socques al risveglio autonomista: la Bassa Valle vuole essere protagonista

Il 26 dicembre 1853, i contadini della Bassa Valle si sollevarono contro la legge sulla tassa personale e mobiliare con la cosiddetta Révolution des socques, un episodio che rappresentò un momento di ribellione popolare per difendere i propri diritti e le proprie terre

Daniele De Giorgis

Daniele De Giorgis

Oggi, dalla dalla Bassa Valle, emerge un nuovo fervore politico, un richiamo alla riscoperta e al coinvolgimento della comunità valdostana nelle scelte e nelle azioni dell'Union Valdôtaine (UV).

In vista del prossimo Congresso della riunificazione dei alcuni movimenti autonomisti per formare una più solida Union Valdotaine e con la candidatura alla presidenza di Daniele De Giorgis, attuale sindaco di Lillianes, e Pierre Bonel, ex sindaco di Arnad, come vice presidente, il panorama politico si anima di aspettative e confronti accesi. De Giorgis dovrà affrontare Joel Farcoz, ex assessore regionale alla pubblica istruzione e originario di Gignod, e Patrizia Morelli, ex capogruppo regionale di Alliance Valdôtaine. Thierry Rosset, proposto da De Giorgis come tesoriere, si contenderà la carica con Miche Savin, sindaco di Challand-Saint-Victor, sostenuto da Farcoz.

I candidati stanno presentando le rispettive mozioni nelle sezioni unioniste, cercando di raccogliere consensi e sostenitori. Particolarmente interessante è stata l'assemblea di Sarre, dove martedì sera sono state illustrate le due mozioni separatamente. La mozione di De Giorgis, Bonel e Rosset pone l'accento sulla capacità del movimento di affrontare democraticamente un momento critico come quello attuale, con l'obiettivo di ricomporre l'area autonomista e promuovere la riunificazione tra l'UV, Alliance Valdôtaine e Vallée d'Aoste Unie.

Pierre Bonel

Durante l'incontro informale delle sezioni di Sarre e Chesalet, De Giorgis ha presentato la sua visione per il futuro del Movimento, delineando le linee d'azione prioritarie: rinforzare la partecipazione collettiva, potenziare le relazioni autentiche con le sezioni, dare centralità all'attività politica del movimento, procedere sulla strada della riunificazione e preparare le elezioni regionali del 2025. Ha sottolineato l'importanza di costituire un Comité Féderal plurale e rappresentativo delle diverse sensibilità all'interno del movimento, frutto di confronto e massima espressione degli aderenti all'Union Valdôtaine.

Questo percorso, secondo De Giorgis, rappresenta un passo concreto verso un movimento più inclusivo e condiviso, capace di rispondere alle esigenze della comunità valdostana.

La sfida che si profila all'orizzonte, che si concluderà domenica con il Congresso, non è solo quella di una competizione interna al movimento, ma anche una riflessione più ampia sul ruolo dell'UV nel panorama politico della Valle d'Aosta e sulla sua capacità di evolversi e adattarsi alle nuove sfide senza perdere il legame con le sue radici storiche e culturali. Come i contadini del 1853, anche oggi la Bassa Valle alza la voce, questa volta per partecipare attivamente alla costruzione del proprio futuro politico.

pi.mi.

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