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ECONOMIA | 11 marzo 2024, 09:05

Forum Italiano dell'Export: grande successo a Courmayeur

Zurino: "Creare sinergie tra aziende italiane oltre confine è fondamentale. Le diplomazie commerciali diano il loro contributo."

Forum Italiano dell'Export: grande successo a Courmayeur

Nella suggestiva sala congressi dello “SkyWay Monte Bianco” di Courmayeur, a 2000 metri di altezza, lo scorso venerdì 8 marzo si è tenuto il Think Tank presieduto da Lorenzo Zurino, dal titolo: "Banche & Finanza per l'Export ad Alta Quota".

Numerosi sono stati i nomi degli imprenditori coinvolti, come spesso accade per il Forum dell'Export, l'unico Think Tank in Italia che, con oltre 2000 aziende iscritte, riunisce il meglio dell'Imprenditoria Nazionale ed Internazionale. Banchieri, Professionisti, Imprenditori, Magistrati, ed Istituzioni hanno partecipato a una Kermesse che ha promosso il Made in Italy, sottolineando l'importanza che sia la Finanza che le Banche agiscano fortemente nel supportarlo.

Tra i partecipanti intervenuti, si annoverano: il Presidente della Cassa Nazionale dei Commercialisti dott. Stefano Distilli, oggi con 11 Miliardi di Investimenti in attivo; il proprietario di Cachemire Piacenza Vasily Piacenza; la proprietaria di Acciaierie Danieli, Anna Mareschi Danieli con ricavi che superano di 4 Miliardi di Euro, a margine della firma per l'apertura delle Acciaierie di Piombino; il titolare di Fratelli Cosulich Spa, il Cav. Augusto Cosulich con 2,5 Miliardi di Fatturato e più di 20 Navi all'attivo, ed ancora il Consigliere del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il Magistrato Nicola Graziano; il Presidente del Credito Sportivo Beniamino Quintieri; il CFO del Fondo Italiano di Investimento, Rosanna Volpe. Un parterre unico, con l'obiettivo di condividere esperienze, best practices e fare network, nel segno del Commercio Estero e dell'importanza che questo riveste per il nostro Sistema Paese.

"Ringrazio Francesco Corbello per la grande professionalità dimostrata nell'organizzazione del Forum a Courmayeur, coadiuvato dal Segretario Generale di IEF, Alfonso Rosanova.” Ha affermato Lorenzo Zurino, che dal 2018 presiede il Forum Italiano dell’Export, ed è presidente della Virgo Holding nonché titolare della THE ONE COMPANY, tra le Società Leader in Italia per l’Export di Food Made in Italy in USA, Israele e Messico. “Questo è stato solo il primo di molti altri che ne seguiranno. L’obiettivo che dobbiamo perseguire è creare un network, che riprenda il modello anglosassone, in grado di consentire agli imprenditori di incontrare altri imprenditori capaci di fare impresa all'estero, con talento e devozione. Da sempre siamo vicini alle Istituzioni, che ringrazio per marcare sempre la loro presenza ai nostri incontri, quest'oggi il Questore di Aosta, il Comandante dell'Arma dei Carabinieri di Aosta e il Maggiore della Guardia di Finanza. Che uniti al Sindaco hanno voluto portare un saluto alla Manifestazione. Le cose che ci uniscono sono più importanti di quelle che ci distinguono.”

Ma perché un forum sul Monte Bianco?

“Abbiamo scelto la Valle d’Aosta” ha risposto Zurino “perché è una Regione dal patrimonio economico e culturale straordinario. E rappresenta un crocevia di scambi commerciali e culturali, caratterizzato da una posizione geografica strategica e da una storia ricca di tradizioni legate al commercio internazionale. Inoltre, è simbolo del Made in Italy, perché rappresenta tante eccellenze, dal settore turistico a quello vitivinicolo, passando per l’ecosistema dell’innovazione. Piccole aziende ma di grande qualità, sulle quali occorre scommettere per promuovere un brand che rappresenti il territorio. È mio auspicio, dunque, che quello di Courmayeur diventi un appuntamento annuale per IEF. Un particolare ringraziamento va alle istituzioni locali che ci hanno supportato, dal Presidente della Regione Autonoma, Renzo Testolin, all’Assessore alle attività Produttive Luigi Bertschy, al Sindaco di Courmayeur Roberto Rota, a Graziano Dominidiato Presidente di Confcommercio Aosta ed alla BCC Valdostana, Main Sponsor dell’evento e vero motore dell’iniziativa.”

“Desidero ringraziare l’amico dott. Corbello per l’incontro, in questo luogo iconico e il Presidente del Forum Lorenzo Zurino.” Ha dichiarato Roberto Rota, sindaco di Courmayeur “Si tratta di un luogo importante a livello geografico, siamo in quella che è la punta più alta d’Europa. Ritengo le infrastrutture fondamentali per la circolazione delle merci e per il turismo. I tempi non sono dei migliori, perché si sta per chiudere, quattro mesi all’anno (settembre ottobre novembre dicembre), il traforo del Monte Bianco, all’interno di un lasso di tempo di diciotto anni. Speriamo di trovare soluzioni. Parlare e scambiarsi dei pareri già è di grande aiuto. Auspico che il Forum diventi un evento annuale a Courmayeur.”

“Inizialmente le imprese determinavano il benessere del territorio. Oggi non è più così. L’attività è competitiva solo se lo è anche il territorio. Abbiamo un gap competitivo che grava sulle nostre spalle. Sicuramente c’è una questione di costi superiori rispetto al resto del mondo. E questo deve essere bilanciato senza il cuneo fiscale, senza il gap competitivo infrastrutturale” È quanto affermato da Anna Mareschi Danieli, Vice Presidente di Acciaierie Danieli Spa e Presidente di Confindustria Slovenia che annuncia, presto il Forum anche ad UDINE.

“Siamo penalizzati dal punto di vista dell’energia: 10 piani in meno rispetto agli altri. Siamo in una situazione complicata se penso al Mar Rosso e al Canale di Suez.” Ha aggiunto Augusto Cosulich, titolare di F.li Cosulich Spa che, a margine del suo intervento, ha anche fatto un’analisi attenta e dettagliata su quanto la Geopolitica incida nei riguardi degli attori e dei protagonisti dell’export. “Abbiamo però il coraggio di fronteggiare queste situazioni. Noi italiani non abbiamo eguali al mondo. Il problema del Mar Rosso è grande. Quasi tutte le navi contenitori passano attraverso il Capo di Buona Speranza con un costo giornaliero di più o meno 50.000 dollari. Per andare e tornare ogni nave perde 3 milioni di dollari. Mi preoccupa anche la stabilità di certi paesi, come l’Egitto”

“Nasciamo nel biellese nel 1623 come commercianti di lana. Nel 1733 è stato aperto lo stabilimento perché viene concesso il permesso dell’uso dell’acqua. Siamo la 14esima generazione e siamo un’azienda completamente familiare e verticalizzata. Le lane arrivano dalla Mongolia, dall’Africa e dal Sudamerica. Le portiamo a Biella e facciamo tutto, dalla filatura al tessuto. Esportiamo in 75 Paesi. Dal 2020 siamo diventati un Gruppo, allorquando abbiamo acquistato il Lanificio Piemontese. E nel 2022 abbiamo rilevato il lanificio Cerruti. Crediamo nel nostro polo di eccellenza. Il Nostro focus è sulle persone e sul territorio. Esportiamo in più di 70 paesi. Ricordo che siamo il Paese più invidiato: enfatizziamo la nostra eccellenza!” - È quanto affermato da Vasiliy Piacenza, Co-Amministratore del Gruppo Piacenza, che ha reso grande il Cachemire in Italia.

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