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ECONOMIA | 11 dicembre 2025, 19:46

Nuovi sportelli bancari, nuova vita per la montagna valdostana

L’installazione di due nuovi ATM della BCC Valdostana a Valpelline e Champorcher porta servizi essenziali in aree periferiche e contribuisce a rendere più attrattiva la vita nei piccoli comuni di montagna

ATM di Champorcher

ATM di Champorcher

A volte lo sviluppo passa da gesti semplici, concreti, quasi scontati. Eppure sono proprio questi a fare la differenza tra un territorio che si svuota e uno che continua a vivere. Piero, l’arrivo di due nuovi sportelli ATM della BCC Valdostana a Valpelline e Champorcher va esattamente in questa direzione: dare servizi, comodità e autonomia a chi ha scelto — o vuole scegliere — di restare in montagna.

In un’Italia in cui i servizi bancari si ritirano progressivamente dalle aree interne, qui la tendenza si ribalta.
Nel solco di quanto fatto già in diversi territori valdostani – spiegano Davide Ferré e Fabio Bolzoni, Presidente e Direttore Generale BCCV – continua il processo di innovazione e sviluppo avviato da tempo con nuovi servizi e strumenti a favore delle nostre comunità”.

A Valpelline, lo sportello è stato installato in località Capoluogo, presso la Biblioteca comunale (nella foto). A Champorcher, invece, si trova in località Chardonney, vicino alla partenza degli impianti a fune: due punti strategici, frequentati sia dai residenti sia da chi lavora o si muove nelle valli.

Non è solo una questione di prelievi. È un tema di autonomia quotidiana: poter accedere al contante senza orari, senza chilometri di macchina, senza dipendere dai servizi che altrove stanno scomparendo.
Il potenziamento di servizi dove altri si ritirano testimonia il nostro impegno”, sottolineano ancora Ferré e Bolzoni, mettendo in chiaro una scelta controcorrente: investire dove molti tagliano.

E questa scelta, volenti o nolenti, diventa un tassello della più grande battaglia contro lo spopolamento. Le comunità restano dove i servizi restano. Le attività produttive investono dove trovano infrastrutture. I giovani rimangono dove la qualità della vita non viene sacrificata.

La nostra è una Banca che fa della prossimità un valore”, aggiungono i vertici della BCCV. Una frase che, al di là del linguaggio istituzionale, racconta bene una realtà semplice: senza prossimità non c’è futuro per i paesi di montagna.

In fondo, Piero, la rinascita dei comuni alpini passa anche da qui: da bancomat che non sono solo macchine, ma piccoli presidi di presenza, utilità e dignità. Ed è sempre bello quando una banca — una banca vera, del territorio — lo capisce e ci investe.

je.fe.

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