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CRONACA | 02 marzo 2024, 14:01

Anche in Valle lotta contro la criminalità transfrontaliera

Quest'operazione è stata un chiaro segnale della determinazione delle autorità nel combattere la criminalità transfrontaliera e nel proteggere la sicurezza dei cittadini

Polizia di frontiera al traforo del Monte Bianco

Polizia di frontiera al traforo del Monte Bianco

La Squadra Mobile di Aosta ha messo in atto un'operazione di vasto respiro volta a contrastare il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani. Questa operazione non si è limitata solo alla provincia di Aosta, ma ha coinvolto anche altri territori cruciali come Bolzano, Como, Cuneo, Imperia, Gorizia, Torino, Trieste e Udine.

Sotto la regia del Servizio Centrale Operativo, le attività sono state svolte con determinazione e coordinazione dalle Squadre Mobili delle Questure delle suddette province. Queste squadre sono state supportate da equipaggi specializzati dei Reparti Prevenzione Crimine e dalla Polizia di Frontiera. Le indagini hanno coinvolto varie zone di confine, notoriamente frequentate da individui italiani e stranieri impegnati in attività illegali lungo le direttrici frontaliere terrestri utilizzate dai migranti irregolari.

Nella realtà aostana, le autorità hanno svolto un gran numero di controlli mirati. Sono state identificate ben 1573 persone e controllati 233 veicoli. I controlli sono stati effettuati presso abitazioni private segnalate per un sospetto numero di dichiarazioni di ospitalità, negli esercizi commerciali del centro cittadino, nelle vicinanze della stazione ferroviaria e dell'autostazione e soprattutto nelle zone di confine, come il valico del Traforo del Monte Bianco (al confine tra Italia e Francia) e il Traforo del Gran San Bernardo (al confine tra Italia e Svizzera).

Quest'operazione è stata un chiaro segnale della determinazione delle autorità nel combattere la criminalità transfrontaliera e nel proteggere la sicurezza dei cittadini.

claire renoir

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