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ECONOMIA | 11 febbraio 2024, 12:48

Invalidi penalizzati dalle norme fiscali su Isee e assegno di inclusione

Le persone con disabilità che vivono da sole, ma sono ancora considerate fiscalmente a carico dei genitori, si trovano ad essere escluse dai benefici degli aiuti statali

Invalidi penalizzati dalle norme fiscali su Isee e assegno di inclusione

Le regole dell'Indicatore di Situazione Economica Equivalente (Isee) e le nuove norme relative all'Assegno di Inclusione aumentano le disuguaglianze sociali. Infatti questa situazione rischia di escludere molte persone bisognose dall'ottenere il sostegno di cui hanno bisogno.

Oltre alla suddivisione tra "occupabili" e "non occupabili", già di per sé discutibile, c'è un caso particolare che coinvolge gli individui con disabilità. Paradossalmente, questa categoria era tra quelle su cui si intendeva porre maggiore attenzione.

La questione riguarda principalmente gli invalidi civili maggiorenni. Secondo l'Isee, se un figlio maggiorenne vive da solo ma è ancora a carico dei genitori per fini fiscali, viene incluso nel nucleo familiare dei genitori per il calcolo dell'Isee. Questo significa che i loro redditi vengono sommati a quelli dei genitori, superando spesso i limiti previsti per ottenere sussidi e servizi.

Un esempio, ripprato da Avvenire, è quello di un lettore con un'invalidità al 75% che vive con la sua compagna, anch'essa con disabilità. Nonostante ricevano un assegno di invalidità e potessero contare sull'integrazione del Reddito di Cittadinanza, ora con l'Assegno di Inclusione non possono più beneficiare di deroghe alle regole dell'Isee.

Questa situazione crea discriminazione, costringendo le persone con disabilità a fare scelte difficili, come sposarsi o avere figli, per poter accedere al sostegno contro la povertà.

La senatrice Cecilia Guerra spiega che le regole dell'Isee sono state introdotte per evitare comportamenti opportunistici, ma è possibile immaginare deroghe intelligenti per evitare discriminazioni.

Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo alle modifiche strutturali proposte per l'Isee, che potrebbero favorire alcune categorie a discapito di altre. La revisione dell'Isee è ancora in corso, ma è urgente affrontare le limitazioni nell'accesso all'Assegno di Inclusione, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza.

Mentre il Governo valuta eventuali correttivi, ci sono preoccupazioni riguardo alla mancata indicizzazione delle soglie Isee e alla scala di equivalenza, che escludono molti nuclei familiari dall'accesso al sostegno. Si spera che queste riflessioni portino a modifiche significative per garantire un sostegno equo a tutte le persone bisognose.

Tutto questo per non parlare della casalinghe che dopo una vita dedicata alla famiglia non godono nemmeno di 50 euro al mese di autonomia economica per vivono a carico del marito.

red.pi.

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