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Chez Nous | 30 settembre 2023, 12:00

Il frutto della discordia

In questi giorni, uno spot pubblicitario della Esselunga ha suscitato un grande clamore, attirando l'attenzione e il commento, anche da parte della Presidente del Consiglio

Il frutto della discordia

Quello che la sofferenza degli innocenti mette in luce è la durezza di cuore degli adulti apparentemente maturi, e la loro inspiegabile fragilità nascosta. Le lacrime di un bambino, la sua malinconia silenziosa, che evita di parlare per non disturbare i genitori in cerca di rassicurazioni, il piccolo cuore che si chiude per non percepire né far percepire il dolore... tutto ciò riesce a toccare quella parte dei nostri cuori adulti, induriti ma non ancora del tutto corrotti dalla maschera delle nostre menzogne, facendoli risuonare con un sentimento analogo. Tuttavia, la sofferenza spaventa coloro che non hanno fiducia nell'amore, portandoli a cercare di zittire chi la ricorda, sia esso consapevole o meno, poiché la sofferenza è un argomento temuto.

In questi giorni, uno spot pubblicitario della Esselunga ha suscitato un grande clamore, attirando l'attenzione e il commento, anche da parte della Presidente del Consiglio, che ha condiviso le sue impressioni sui social media riguardo al cortometraggio. Tuttavia, sembra inspiegabile la violenta reazione e le contestazioni provenienti da alcuni settori della società, in cui alcune persone sono arrivate a insultare in modo inaccettabile la giovane protagonista dello spot. Questa rabbia sembra inspiegabile, considerando che la pubblicità in questione non fa altro che rappresentare la situazione reale di molte famiglie, costrette a fronteggiare la separazione dei genitori e tutte le complessità che essa comporta per ciascun membro della famiglia.

La realtà è che molte persone stanno vivendo questa esperienza oggi, e, anche se può essere dolorosa o scomoda da affrontare, è un aspetto della vita che non può essere ignorato. Coloro che criticano lo spot della Esselunga sembrano forse nostalgici di un'immagine idealizzata di famiglia, in cui tutto è sempre perfetto, ma questa immagine non corrisponde alla realtà. In realtà, esistono famiglie che si trovano a fare i conti con crescenti problemi economici, che lottano ogni giorno per cercare un futuro migliore, e che devono affrontare la fragilità di uno dei loro membri. Esistono anche famiglie monogenitoriali e famiglie separate, dove l'immaturità, la mancanza di comunicazione, la stanchezza o la rassegnazione hanno portato alla separazione. E nessuno di solito è più felice di prima. A volte, potrebbero sentirsi sollevati o temporaneamente euforici, ma spesso rimangono interiormente silenziosi.

I critici dello spot della Esselunga sembrano arrabbiati perché una semplice pubblicità di un supermercato ha messo in discussione l'illusione di felicità basata sull'egoismo e sull'autoaffermazione. Questo ricorda una scena del recente film su Barbie, in cui tutto sembra perfetto e senza problemi, fino a quando viene sollevato il tema della sofferenza. La sofferenza è spesso censurata perché disturba la nostra visione di un mondo roseo e perfetto.

Questi critici non vogliono vedere la sofferenza, specialmente quella dei più giovani, perché mette in discussione le loro scelte egoistiche e il loro desiderio di felicità a spese degli altri. Questa paura della propria fragilità e della fallacia delle proprie convinzioni sembra essere la radice di molte intolleranze contemporanee, che si scatenano contro qualsiasi rappresentazione dell'ovvio e dell'evidente, spesso interpretate come un'aggressione anche quando si limitano a descrivere la realtà.

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