/ AMBIENTE

AMBIENTE | 21 settembre 2023, 05:00

Chiusura del Fréjus: impatti sulla qualità dell’aria in Valle d’Aosta

Nonostante ARPA Valle d’Aosta non abbia rilevato superamenti dei limiti previsti dalla normativa, l’aumento del numero dei mezzi pesanti in transito ha avuto un impatto importante sulle concentrazioni di biossido di azoto

La colonna di mezzi pesanti diretti al Tunnel del Monte Bianco in passaggio davanti alla centralina di misura della qualità dell'aria, in particolare biossidi di azoto e particolato atmosferico

La colonna di mezzi pesanti diretti al Tunnel del Monte Bianco in passaggio davanti alla centralina di misura della qualità dell'aria, in particolare biossidi di azoto e particolato atmosferico

Il 27 agosto una grossa frana nella regione della Maurienne, in territorio francese, ha determinato la chiusura del traforo del Fréjus. Il traffico è stato dirottato su altri assi stradali, tra cui il traforo del Monte Bianco.

Nonostante ARPA Valle d’Aosta non abbia rilevato superamenti dei limiti previsti dalla normativa, l’aumento del numero dei mezzi pesanti in transito ha avuto un impatto importante sulle concentrazioni di biossido di azoto, mentre l’influenza sui valori di PM10 è meno evidente. E' quanto riporta il sito https://www.snpambiente.it che sviluppa un'interessante anakisi dei dari rilevati.

Di quanto è aumentato il traffico?

I dati forniti dal GEIE-TMB indicano che a partire dal 28 agosto il numero giornaliero dei veicoli pesanti in transito al traforo del Monte Bianco è raddoppiato rispetto ai giorni precedenti, mentre il traffico leggero, che presentava valori sostenuti tipici del periodo estivo, è diminuito, forse proprio per la coincidenza con la fine delle vacanze.

Numero di mezzi pesanti in transito al traforo del Monte Bianco 31 luglio – 10 settembre 2023, in colore più chiaro i fine settimana (fonte: GEIE-TMB, www.tunnelmb.net )Numero di mezzi leggeri in transito al traforo del Monte Bianco 31 luglio – 10 settembre 2023, in colore più chiaro i fine settimana (fonte: GEIE-TMB, www.tunnelmb.net)

I valori degli inquinanti sono aumentati?

Il monitoraggio degli effetti sulla qualità dell’aria del traffico transfontaliero a Courmayeur Entrèves, lungo la strada di accesso al traforo, è realizzato con una stazione fissa per la misura di ossidi di azoto e particolato atmosferico.

La stazione è di proprietà del GEIE-TMB ed i dati sono validati ed elaborati da ARPA Valle d’Aosta.

Biossido di azoto

Dal 28 agosto i valori sono aumentati, con concentrazione media giornaliera particolarmente elevata dal 30 agosto all’8 settembre. Sono i valori più elevati misurati dall’inizio del 2023.

Non si sono registrati superamenti del valore limite per la media oraria definito nel Dlgs 155/2010 (200 µg/m3): il massimo orario registrato è stato di 129 µg/m3.

Concentrazione media giornaliera di biossido di azoto a Courmayeur Entrèves 31 luglio – 10 settembre 2023, in colore più chiaro i fine settimana.

Ma questi valori quanto sono “anomali”?

Anche nel confronto con la serie storica degli ultimi 5 anni le misure di questo periodo sono particolarmente elevate.

Concentrazioni medie giornaliere di NO2 misurate a Courmayeur, strada di accesso al traforo del Monte Bianco: i valori del 2023 sono confrontati con quelle medi degli ultimi 5 anni.In generale nel 2023 le concentrazioni sono state inferiori a quelle degli anni precedenti, ad eccezione dell’ultimo periodo in cui appare evidente l’effetto dell’aumento del numero di mezzi pesanti in transito.

E sono veramente dovuti al traffico?

Le concentrazioni di inquinanti in aria dipendono, non solo dalla quantità di sostanza immessa in atmosfera, ma anche dalle condizioni meteorologiche, che possono favorirne l’aumento (situazioni di scarsa ventilazione, fenomeni di trasporto) o la diminuzione (ventilazione intensa, precipitazioni).

Utilizzando un metodo Machine Learning è possibile eliminare l’influenza della meteorologia dalle serie di dati di qualità dell’aria: il modello viene addestrato sulla serie storica dei dati misurati (concentrazioni medie giornaliere di biossido di azoto e variabili meteorologiche) a Courmayeur, per ottenere il valore di concentrazione “tipico” di una determinata situazione meteorologica.

Dopo l’addestramento, il modello viene applicato al 2023 a partire dalle reali condizioni meteorologiche per ottenere i valori di concentrazione attesi. Se le misure si discostano molto dalle previsioni significa che qualche fattore, diverso dalla meteorologia, ha influito significativamente sui valori misurati.

Concentrazioni medie giornaliere di NO2 misurate a Courmayeur, strada di accesso al traforo del Monte Bianco: i valori misurati del 2023 sono confrontati con quelle previsti utilizzando un metodo di machine learning.

Particolato atmosferico

Anche le concentrazioni di PM10 sono aumentate a partire dal 28 agosto, ma i valori dei giorni precedenti erano molto bassi a causa della pioggia.

Nella seconda metà di agosto l’arrivo di polveri dal Sahara ha determinato valori di concentrazione di PM10 molto alti, con superamento del limite normativo nella giornata del 22 agosto.

Concentrazioni medie giornaliere di PM10 misurate a Courmayeur, strada di accesso al traforo del Monte Bianco: è evidente l’impatto delle polveri trasportate dal Sahara e l’effetto dilavamento dei giorni di pioggia coincidenti con la chiusura del Traforo del Fréjus

Nel confronto con la serie storica degli ultimi 5 anni le misure di questo periodo sono in alcuni giorni leggermente superiori alla media.

Concentrazioni medie giornaliere di PM10 misurate a Courmayeur, strada di accesso al traforo del Monte Bianco: i valori del 2023 sono confrontati con quelle medi degli ultimi 5 anni.Nel 2023 si possono vedere diversi episodi con valori alti, che hanno portato al superamento del limite normativo, come quello del 22 agosto dovuto all’arrivo di polvere dal Sahara. (fonte Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente)

 

red/snpambiente

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore