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Aosta Capitale | 23 novembre 2022, 13:06

Renaissance chiede tavolo per Area Megalittica Aosta

Marzo 2022 chiusura - annunciata riapertura a luglio 2022 luglio 2022 annunciata riapertura, poi posticipata a ottobre 2022 ottobre 2022 annunciata riapertura, poi posticipata a novembre 2022, novembre 2022 annunciata riapertura, poi posticipata a luglio 2023, e poi? e perché?

Renaissance chiede tavolo per Area Megalittica Aosta

La successione di chiusure e riaperture annunciate e disattese dell’Area Megalitica di Saint Martin de Corléans è davvero critica. Ad oggi si totalizzano un anno e 6 mesi certi di chiusura consecutiva, ammesso e non concesso che a ridosso di luglio 2023 non si annunci un’ulteriore posticipazione.  Sono le considerazioni di Renaissance che sottolinea: "Tutto questo per un’area che negli intendimenti che ne posero le fondamenta avrebbe dovuto generare un indotto eccezionale che avrebbe profondamente rivitalizzato la città con particolare riferimento all’area Nord Ovest. E’ possibile conoscere i dati analitici di affluenza dall’apertura ad oggi per valutare seriamente le strategie future?"

Tutto questo per un’area che ha determinato importanti sacrifici anche per le abitazioni limitrofe vista l’importanza dell’ingombro volumetrico.

Tutto questo per un impegno di milioni di euro per investimenti che avrebbero potuto in linea teorica essere indirizzati su altre iniziative, motivo che dovrebbe imporre un’attenzione massima al ritorno degli stessi.

"Al di là di un evidente problema di programmazione -si legge in una nota del partito - riteniamo sia essenziale aprire un tavolo serio che coinvolga sì la Regione ma anche il Comune e le parti direttamente e indirettamente coinvolte sull’Area. Questo per impostare un realistico piano che, stante l’esistente, ottimizzi gli investimenti fatti per ottenere le massime ricadute e ritorni a beneficio del sistema Aosta/Valle d’Aosta".

“Non è più tempo – commenta il Presidente di Renaissance Giovanni Girardini (nella foto) – di Grandi Opere calate come astronavi nei contesti urbani senza analisi accurate preliminari sui modelli di gestione, sul rapporto costi/benefici elaborato con sano realismo e competenza e non accademicamente come mero esercizio di stile costruito aprioristicamente per giustificare a livello meramente teorico scelte di carattere politico.”  

red.pol.

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