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ECONOMIA | 05 ottobre 2022, 21:06

Basta pagare bolletta elettrica allo Stato

Il Consiglio Valle ha approvato, con 31 voti a favore (FI, UV, FP-PD, AV-VdAU, SA, GM, Lega VdA) e 3 astensioni (PCP e PlA), una mozione del gruppo Forza Italia, emendata in accordo con l'Assessore allo sviluppo economico

Basta pagare bolletta elettrica allo Stato

Il Governo regionale è stato impegnato dal Consiglio Valle a definire nel più breve tempo possibile una proposta di norma di attuazione che, in Valle d'Aosta, disponga la soppressione dalla bolletta elettrica, della componente tariffaria a favore dello Stato, relativa agli oneri di trasporto e di sistema; ad avviare un percorso nella Commissione consiliare competente finalizzato al reperimento di risorse adeguate per sostenere le famiglie e le imprese valdostane nel fare fronte al caro bollette.

«C'è stato un impazzimento del mercato dell'energia, su cui non si intravvede ancora una soluzione e che desta grande apprensione - ha specificato il Capogruppo Pierluigi Marquis nell'illustrazione -. Le scelte di politica energetica dell'Italia hanno portato effetti che si sono manifestati già nelle bollette con aumenti fino al 60%, cui si aggiungerà un ulteriore 57% nelle prossime. Per la Valle d'Aosta si stima un incremento di 150 milioni di euro del costo delle forniture energetiche per le famiglie valdostane, senza contare le aziende: la preoccupazione per il futuro è enorme e il compito della politica è quello di individuare delle soluzioni per cercare di dare tranquillità alla nostra comunità".

La Regione è un grande produttore di energia rinnovabile grazie all'acquisizione delle 26 centrali Enel nel 2000 poi conferite a CVA, unitamente agli investimenti fatti per la realizzazione di parchi eolici e fotovoltaici: una scelta lungimirante che ha portato ad assumere un ruolo significativo nel mercato nazionale. In questo difficile momento è necessario intervenire non solo con misure di sostegno immediate e limitate, ma con interventi strutturali sul medio e lungo periodo per far fronte al caro bollette.

Il vice presidente della Giunta e Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy (nella foto), ha proposto di emendare il testo «perché la mozione riprende una risoluzione del 2019 nata in un contesto completamente diverso (allora si parlava di quotazione in borsa di CVA).  La peggior cosa è illudere la comunità, dicendo che possiamo fare delle cose che poi non riusciamo a fare: da parte nostra c'è la disponibilità a mettere in campo tutte le azioni che possano essere di supporto a famiglie e imprese. Ricordo peraltro che nell'assestamento di bilancio di luglio sono stati previsti 78 milioni di euro messi a disposizione da CVA: risorse che sono state utilizzate a favore della comunità. Ci impegniamo a coinvolgere le Commissioni e la stessa partecipata CVA nel mettere a punto un nuovo intervento affinché le proposte siano sempre attuali e modificabili nel tempo visto che la situazione perdurerà probabilmente ancora.»

red.eco.

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