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ECONOMIA | 29 settembre 2022, 22:07

Nomisma stima un aumento del 60% per la luce

Si attende l’aggiornamento ARERA. Le Associazioni dei consumatori, intanto, sono pronte a scendere in campo a tutela dei consumatori e propongono una nuova mobilitazione aperta alle associazioni dei lavoratori e alle forze sociali e un’assemblea pubblica il 18 ottobre

Nomisma stima un aumento del 60% per la luce
Le Associazioni dei Consumatori chiedono un nuovo intervento del Governo con misure urgenti a tutela degli utenti.
Nel prossimo trimestre si rischia un aumento del 60% circa per le bollette della luce,  con un nuovo massimo del prezzo dell’elettricità di 66,6 centesimi per kWh, 25 centesimi in più rispetto al trimestre precedente: è Nomisma Energia a dare l’allarme – si apprende dall’Ansa – che ha presentato le nuove stime, affermando che “senza interventi del governo, l’impennata sarebbe addirittura del 100%“.
Si attende, intanto, l’aggiornamento ARERA delle tariffe della luce entro la fine del mese, mentre per quello del gas bisognerà aspettare inizio novembre. Per quanto riguarda il gas la stima preliminare di Nomisma Energia è di un rialzo del 70%.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, lo stesso presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, ha dichiarato, nel corso dell‘Italian energy summit, che – per quanto riguarda la luce – “Andremo incontro a una variazione estremamente rilevante per i consumatori, che si inserisce in un quadro rilevante di variazione di tutto il sistema”.
Secondo le stime di Facile.it, invece, in attesa del dato ufficiale che verrà reso noto da ARERA, a partire da ottobre la bolletta per i clienti del mercato tutelato potrebbe aumentare fino al 120% arrivando a sfiorare, per la famiglia tipo, i 317 euro al mese.
Il dato – spiega Facile.it – emerge dalle simulazioni realizzate dal comparatore focalizzate sul nuovo metodo di calcolo introdotto dall’Arera; a partire da ottobre, infatti, il costo della componente materia prima nelle bollette del gas sarà calcolato tenendo in considerazione la media mensile dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano (PSV) e non più le quotazioni internazionali (Ttf di Amsterdam).

Bruno Albertinelli

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