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ECONOMIA | 19 luglio 2022, 11:17

Tra 2021 e metà 2022 sanzioni per 100 mln di euro a tutela del consumatore

Il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli ha presentato la Relazione Annuale 2021: tanti gli interventi nei diversi ambiti, dal settore energetico alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale

Roberto Rustichelli

Roberto Rustichelli

L’economia appare avviarsi verso una fase caratterizzata da meno crescita e più inflazione, le cui conseguenze negative gravano soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione e del tessuto produttivo del nostro Paese, con il rischio di accrescere anche la diffidenza nei confronti del mercato come istituzione di governance economica”, così il Presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli, che ha aperto la presentazione della Relazione Annuale 2021 con un’analisi degli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi due anni, dalla pandemia alla guerra in Ucraina, richiamando l’attenzione sul ruolo centrale della concorrenza.

L’attività svolta dall’Autorità nel 2021 si è indirizzata proprio verso mercati e condotte che si intrecciano strettamente con le direttrici del percorso di crescita e di sviluppo definite nel PNRR: la digitalizzazione e l’innovazione; la transizione ecologica e lo sviluppo delle infrastrutture per una mobilità sostenibile; le tematiche legate all’inclusività della crescita economica.

             Antitrust, procedimenti e sanzioni a tutela del consumatore
Secondo quanto emerso dalla Relazione Annuale dell’Antitrust, nel periodo gennaio 2021-giugno 2022, in materia di tutela del consumatore, sono stati conclusi 57 procedimenti con accertamento dell’infrazione e 45 con accoglimento degli impegni. Il totale delle sanzioni irrogante ammonta a 100 milioni di euro. Inoltre ci sono state 119 archiviazioni a seguito di interventi di moral suasion.
Inoltre, nel 70% dei casi chiusi con impegni tra gennaio 2021 e giugno 2022, questi ultimi hanno previsto misure compensative di cui – secondo stime ampiamente prudenziali – hanno beneficiato oltre 190mila consumatori, per un importo complessivamente restituito superiore a 23 milioni di euro. Nel periodo gennaio 2019-giugno 2022 l’importo totale dei rimborsi è stato pari a oltre 35 milioni di euro, di cui hanno beneficiato più di 600mila consumatori.
Numerosi gli interventi dell’Autorità nell’ambito della vendita dell’energia elettrica, con particolare riguardo alle pratiche commerciali scorrette “idonee ad ostacolare una transizione consapevole e trasparente verso il mercato libero”.
“I vantaggi della liberalizzazione per i consumatori finali, anche in termini di prezzi più bassi e conseguenti risparmi, potranno pienamente dispiegarsi solo in un contesto di effettiva concorrenza tra gli operatori – ha ribadito Rustichelli. – Pertanto, occorre concludere il processo di liberalizzazione entro i termini previsti, evitando ulteriori proroghe”.
In particolare, nel corso del 2021, l’Autorità ha concluso 13 procedimenti istruttori, svolto 14 moral suasion ed avviato altri 7 procedimenti, aventi ad oggetto le modalità di presentazione non complete e trasparenti delle condizioni economiche delle offerte sul mercato libero, nonché l’applicazione di oneri impropri e di costi occulti.
 Inoltre, ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di una serie di società fornitrici di servizi di teleselling, al fine di accertare una possibile pratica commerciale scorretta, consistente nella diffusione di informazioni ingannevoli con riguardo alla data di cessazione del mercato tutelato ed ai meccanismi di passaggio al mercato libero.
Proprio l’aumento dei reclami, ricevuti da singoli cittadini, ma anche da associazioni di consumatori, in merito all’eccessiva pressione esercitata da alcuni call center dediti al teleselling, ha indotto l’Autorità a realizzare, insieme ad ARERA, una specifica campagna di comunicazione (denominata “Difenditicosì”) con l’obiettivo di fornire ai consumatori consigli e informazioni per difendersi dall’insistenza o dalla scorrettezza di alcuni call center.
Diversi interventi hanno riguardato l’acquisizione e l’analisi dei dati, attività sempre più centrali nel processo competitivo in una varietà di settori economici. “L’Autorità – ha spiegato Rustichelli – è particolarmente attenta ad assicurare che la cessione dei dati sia effettivamente oggetto di una scelta consapevole dei consumatori “.
A tal proposito, l’Antitrust ha concluso, nel corso dell’anno, due procedimenti nei confronti di Apple e Google, sanzionando ciascuna società per 10 milioni di euro, per non aver fornito informazioni chiare e immediate sull’acquisizione e sull’uso dei dati degli utenti a fini commerciali, nonché per aver pre-impostato, nella fase di creazione dell’account, il consenso da parte dell’utente al trasferimento e/o all’utilizzo dei propri dati per fini commerciali.
Tra gli interventi, anche quelli a favore della sostenibilità ambientale, considerata dall’Antitrust “una straordinaria opportunità competitiva per le imprese a beneficio dei consumatori”.
La concorrenza, stimolata dalla crescente sensibilità dei consumatori verso la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, offre un’importante spinta verso una maggiore sostenibilità ambientale delle attività economiche, è fondamentale che le scelte di acquisto dei consumatori siano libere e che ad essi vengano veicolati messaggi pubblicitari chiari, corretti e verificabili sulle caratteristiche “green” dei beni e dei servizi.
In tale quadro, l’Autorità ha continuato a prestare particolare attenzione alle filiere della gestione dei rifiuti urbani e, in particolare, dei servizi di avvio a recupero e riciclo. Inoltre ha condotto un’approfondita istruttoria nel settore delle infrastrutture per la mobilità elettrica ed autorizzato, senza condizioni, un’operazione di concentrazione tra la società Enel X e il gruppo Volkswagen.

Bruno Albertinelli

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