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Chez Nous | 03 aprile 2022, 08:00

Gran bel ceffone

Autonomisti chiudetevi in una stanza e datevele di santa ragione, anche per tre giorni, ma quando uscite con l'orgoglio e la responsabilità dell'unità lavorate per la Petite Patrie

Gran bel ceffone

Bene hanno fatto UV e AV-VdA Unie a replicare a breve giro di posta al passaggio di Pierluigi Marquis dalla Stella Alpina a Forza Italia.

Bene ha fatto Pour l’Autonomie lasciare cadere nel nulla l’uscita di Mauro Baccega passato a Forza Italia che bocciata dagli elettori ora in Consiglio Valle potrà contare su due eletti in altre liste e che hanno rinnegato quell'appartenenza a riprova della forte convinzione ideologica che li contraddistingue.

Bene ha fatto l’Adu a ricordare come la carriera politica di Baccega, Rini e ora Marquis da ultrà dell'autonomismo è passata a sostenere un partito nazionale centralista e di destra, come Forza Italia.

Ben ha fatto Carlo Marzi a sottolineare che l'abbandono del movimento da parte di Pierluigi Marquis porta chiarezza all’interno del movimento e della politica regionale in generale.

Bene ha fatto Carlo Marzi, segretario della Stella alpina a ringraziare sarcasticamente Pierluigi Marquis per le tante battaglie politiche condivise e per aver ricoperto, per Stella Alpina, importanti cariche, in partecipate, nel comune di Saint Vincent, in Comunità Montana, in Consiglio regionale come Consigliere, Assessore e Presidente della Regione e campare di politica per numerosi lustri.

Bene ha fatto Carlo Marzi a dire che rispetta la decisione di Pierluigi e augurarle le migliori fortune nella nuova casa che ha scelto mantenendo il ruolo di Consigliere guadagnato sul campo grazie anche al supporto di Stella Alpina.

Sono considerazioni e commenti che farebbero sprofondare chi ha un briciolo di dignità; sono un vero e proprio ceffone ai salta fossi.

Mai si erano sentiti tanti commenti così duri ad un cambio di casacca. Un segno che la misura è colma. Speriamo che sia stato scelto il massimo della durezza per mettere fine al mercato dei voti con l’indegna sceneggiata del cambio casacca.

Mai si era visto in piazza Deffeyes tanti cambi di casacca come in questa legislatura. Una delle massime preferite del poeta americano James Russell Lowell era che solo i morti e gli stolti non cambiano mai idea. Il riferimento al conte di Talleyrand che, espatriato in America durante il Terrore, vi rimase a lungo temendo di esser giudicato terrorista.

Per quanto ci riguarda chi cambia idea non è morto né stolto ma guarda al proprio tornaconto. Nessuno a nessuno impedisce di cambiare idea, ma chi cambia casacca, se vuole essere coerente, deve lasciare sul tavolo voti e seggio ottenuti con la vecchio simbolo. In una lista diversa avrebbero ottenuto voti e seggio?

E’ vero: solo i morti e gli stolti non cambiano idea. Ma cambiare partito dalla sera al mattino è un’altra cosa. Quanto meno, in politica, chi cambia idea dovrebbe aspettare che si concludesse il ciclo elettorale che l’ha premiato con la poltrona.

Troppo comodo e politicamente disonesto cambiare partito dopo che si è vissuto (bene) di politica per merito di questo o quel partito; lasciarlo significa tradire il partito stesso e gli elettori.

Piazza Deffeyes ha vissuto l’ennesimo tradimento politico ripagato con un meritato ceffone ai transfughi.

Ma ora i 18 consiglieri della residua maggioranza iniziata con i 21 voti di Uv, Progetto civico progressista, Alliance Valdotaine-Stella Alpina, Vallée d'Aoste Unie VdA, oltre che mollare schiaffoni dovrebbero dimostrare di essere in grado di costruire e governare la Valle.

Lo dovrebbero fare dandosi un programma politico amministrativo per il post pandemia; eleggere da subito l’assessore all’ambiente (posto lasciato libero con le dimissioni di Chiara Minelli, ndr.) e solo successivamente aprire un confronto con chi si dimostra (dimostra e non solo dice) interessato e convinto ad aiutare la Valle d’Aosta.

I ceffoni verbali lasciano il tempo che trovano. Servono ceffoni sostenuti da fatti concreti.

Mai come in questo inizio legislatura abbiamo assistito ad uno spettacolo indecoroso, che umilia la Petite Patrie. Com’è pensabile affrontare il rilancio con una maggioranza imbottita di voltagabbana. E mi auguro che a nessuno dei 18 salti in mente di aprire la squallida caccia a esperti nel salto della quaglia per mantenere la poltrona. Nessuna soluzione seria e concreta sulle grandi emergenze della nostra Regione può passare con il voto dei camaleonti politici.

Ci sono altre forze politiche a cui guardare se si vogliono fare cose serie. Due per tutte Lega e Pour l’Autonomie. La palla per realizzare la meta è nel campo degli autonomisti. Chiudetevi in una stanza e datevele di santa ragione anche per tre giorni ma quando uscite uscite con l'orgoglio e la responsabilità dell'unità.

Il ceffone datelo ai voltafaccia non alla Petite Patrie.

PROMEMORIA TRANSFUGHI

Dopo le lezioni del settembre 2020 il primo a lasciare il partito che l’ha eletto, ovvero VdA Unie, è stato a ottobre 2021 Claudio Restano entrato nel gruppo misto ma continua a far parte della maggioranza. Nello stesso mese del medesimo anno si è concluso il matrimonio elettorale tra Stella Alpina e Alliance Valdôtaine. Le due forze politiche hanno costituito un gruppo proprio confermando l’impegno al governo per accompagnare la Valle fuori dalla pandemia.

A novembre dello scorso anno è stata la volta Mauro Baccega che da Pour l’Autonomie, con l’ennesima capriola politica, è passato al gruppo misto con Restano. Successivamente ha aderito a Forza Italia e ora con l’uscita dalla Stella Alpina di Pierluigi Marquis, che ha aderito agli azzurri di Berlusconi, sarà costituito il nuovo gruppo di Forza Italia formato da chi ha rinnegato idee e impegni presi con gli elettori.

Progetto Civico Progressista-Pd che si era presentato alle elezioni per offrire ai valdostani un’alternativa alle nubi che si addensavano all’orizzonte, a ottobre ha vissuto una grave crisi esistenziale che si è conclusa con uno spacchettamento: le due consigliere Chiara Minelli e Erika Guichardaz hanno mantenuto la denominazione del gruppo Progetto Civico Progressista passato all'opposizione, il restante degli eletti ha costituito il gruppo Federalisti Progressisti - Partito Democratico che conta 5 consiglieri che hanno confermato l’adesione alla maggioranza.

La maggioranza è ora composta da:

ALLIANCE VALDÔTAINE - VALLÉE D'AOSTE UNIE (4)

Chatrian Albert  Capogruppo

Jordan Corrado  Vicecapogruppo

Bertschy Luigi Giovanni    

Caveri Luciano Emilio

FEDERALISTI PROGRESSISTI - PARTITO DEMOCRATICO (5)

Cretier Paolo      Capogruppo

Padovani Andrea        Vicecapogruppo

Bertin Alberto   

Guichardaz Jean-Pierre       

Malacrinò Antonino

STELLA ALPINA (1)

Marci Carlo        Capogruppo

UNION VALDÔTAINE (7)

Marguerettaz Aurelio Capogruppo

Rosaire Roberto Vicecapogruppo

Barmasse Roberto Alessandro     

Grosjacques Giulio    

Lavevaz Erik     

Sapinet Davide 

Testolin Renzo

GRUPPO MISTO (1)

Claudio Restano

Totale maggioranza 18 voti su 35 del Consiglio Valle

piero.minuzzo@gmail.com

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