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AMBIENTE | 17 marzo 2022, 22:18

L’anello escursionistico del Monte Morissolo - Verbania

A volte si cerca la meta appagante in luoghi lontani e ci sfuggono angoli di paradiso alle porte di casa

L’acrocoro roccioso della Cima di Morissolo

L’acrocoro roccioso della Cima di Morissolo

Ci sono mete che per la loro altezza limitata sono fattibili quasi tutto l’anno e che sono talmente belle e particolari che meritano di essere visitate. A volte si cerca la meta appagante in luoghi lontani e ci sfuggono angoli di paradiso alle porte di casa come questi, raggiungibili con poca fatica, poco dislivello e con una vista impagabile sul nostro Lago Maggiore: sono la Cima di Morissolo e il Monte Morissolino.

L’itinerario

La Strada Cadorna

Da Piancavallo, nei pressi dell’Istituto Auxologico Italiano, si percorre l’ampia sterrata (Strada Cadorna) che contorna lungamente le pendici del Monte Morissolino con scorci spettacolari sul Lago Maggiore con l’abitato di Cannero e i suoi castelli, sino a raggiungere nei pressi di una fontana la base della prominenza rocciosa della Cima di Morissolo: un triangolo scenografico a sbalzo sul lago. Da qui due opportunità per salire alla vetta:1) proseguire pianeggiando attraversando una serie di gallerie protette da cancelli sempre aperti e percorribili anche senza pila. Al termine dell’ultima galleria si esce a destra su un balcone a picco sul lago. La placca di roccia alla nostra destra è stata attrezzata come palestra di roccia.

Seguire la traccia di sentiero indicata dalla scritta vetta e salire con moderata esposizione al pianoro di vetta attraverso il balcone delle Tre Croci.2) se si vogliono evitare le gallerie, dalla fontana si può piegare verso sinistra salendo al medesimo pianoro di vetta lungo un sentiero ben tracciato attraverso un incantevole bosco di faggi. Raggiunta la cima (mt. 1313) si resta incantati dalla superba vista a 360 gradi sul lago ed i monti circostanti che si può apprezzare anche attraverso due pannelli illustrativi.

Nei pressi della Cima di Morissolo con vista aggettante sul Lago Maggiore e l’abitato di Cannero Riviera

ridiscesi alla base si lascia a destra la carrareccia pianeggiante che conduce a Colle e si risale lungo la panoramica cresta al limitare della faggeta raggiungendo la cima del Monte Morissolino (mt. 1410) con spettacolare vista sul Monte Rosa di fronte e sul Morissolo alle spalle e che da questo punto ci appare come una guglia insormontabile. Si scende quindi lungo la dorsale attraverso un ripido sentiero fino a riprendere la Strada Cadorna nei pressi del complesso ospedaliero dal quale si è partiti.

La nota storica

Nei pressi del Monte Morissolino con sullo sfondo la cresta Pizzo Marona, Monte Zeda (le vette “gemelle” del Lago Maggiore

La Linea Cadorna è un sistema di fortificazioni militari che doveva difendere il confine nord dell’Italia a ridosso della Svizzera. Le linee fortificate proteggevano il territorio italiano tra il Gran San Bernardo e la Valtellina. Nel VCO esse coprono un dislivello di 2000 mt. tra la piana del Toce e il Monte Massone e fra il Lago Maggiore e il Monte Zeda. Furono costruite tra il 1916 e il 1918 in funzione difensiva a fronte di un eventuale attacco austro-tedesco attraverso la Svizzera e furono volute dal generale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore dell’esercito italiano fino al 1917.

Cadorna era originario di Pallanza e proveniva da una nobile famiglia di tradizioni militari. Il padre Raffaele nel 1870 guidò la conquista di Roma attraverso la “Breccia di Porta Pia”.

La Linea Cadorna comprende un fitto reticolo di strade e mulattiere militari, trincee, postazioni d’artiglieria, luoghi di avvistamento, ospedaletti, strutture logistiche e centri di comando. Il sistema difensivo, che non venne mai utilizzato per il decadere delle strategie militari legate alla “guerra di posizione”, vide la costruzione di 72 km di trincee, 88 baraccamenti, 296 km di strade camionabili e 398 km di  mulattiere e furono impiegati fino a 30.000 operai.

A pochi metri dalla cime del Monte Morissolino con sguardo verso il Monte Spalavera a sinistra ed il gruppo Gridone Limidario a destra

Per un pranzo al sacco Veg

Un suggerimento per un gustoso pranzo al sacco vegano a impatto zero: farfrittata di ceci con scarola e uvetta.

La scheda

Sulla cima del Monte Morissolino con vista su Lago e Cielo che si confondono

Località di partenza: Piancavallo (mt. 1243) –VB-

Località di arrivo: Piancavallo

Cime sul percorso: Cima di Morissolo (mt. 1313) e Monte Morissolino (1410)

Dislivello: mt.  200 circa

Tempo di percorrenza slow: ore 2,30 (soste escluse)

Lunghezza: Km 5 circa

Difficoltà: T/E

Periodo: tutto l’anno


Mauro Carlesso Scrittore e camminatore vegano

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