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ECONOMIA | 25 gennaio 2022, 14:33

Nel 2021 saldo positivo del numero d’imprese ma preoccupa l’aumento dei costi delle materie prime

È in fase di elaborazione da parte della Chambre Valdôtaine una nuova indagine per fotografare lo stato di salute del comparto imprenditoriale valdostano

Sede della Chambre Valdôtaine

Sede della Chambre Valdôtaine

La Chambre Valdôtaine informa che lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 dicembre 2021 è di 12.256 unità, in aumento dello 0,4% rispetto al 2020 (+44 imprese), ma ancora inferiore a quello registrato nel 2019 (12.318 imprese).

Particolarmente significativa risulta l’analisi della dinamica di iscrizioni e cessazioni non d’ufficio. Dai dati emerge, infatti, come nel 2021, a fronte di un aumento seppur lieve delle iscrizioni rispetto al 2020 (610 contro 605), sia in deciso calo il numero delle cessazioni non d’ufficio (508 contro 607). Un dato, quest’ultimo che rappresenta anche il risultato migliore degli ultimi 10 anni.

A fronte dei numeri sopra citati il tasso di crescita si attesta al valore di +0,84 contro il -0,02 registrato nel 2020. Il tasso di crescita nazionale è di +1,42 e quello del Nord Ovest +1,33.

Analizzando i diversi settori economici si evidenzia la crescita del comparto edilizio (+1,9%), dei servizi alla persona (+3,2%), dei servizi alle imprese (+1%) del turismo (+0,4%) e dell’agricoltura (+0,3%). In calo, seppur in maniera limitata, il commercio (-0,5%) e l’industria (-0,3%).



I dati di crescita si riflettono anche nell’andamento del numero di imprese artigiane che, nel 2021, chiude con un +1,7% (+59 imprese) ed uno stock di 3589 unità. In tale contesto il numero di imprese del settore edile, che rappresenta l’ambito più rappresentativo (il 50% del totale), aumenta di 44 unità (+2,5%).

Per quanto riguarda le forme giuridiche, si conferma la prevalenza delle ditte individuali che rappresentano circa il 54% del totale delle imprese. In crescita risultano le società di capitale che registrano un tasso di crescita dello 2,3% rispetto al 2020 e un saldo tra iscrizioni e cessazioni di +51 imprese. Risultano invece in calo le società di persone con un tasso di crescita del -1,23%.

“Seppure i dati in merito all’andamento del numero delle imprese nel corso del 2021 attestino una sostanziale tenuta, se non addirittura una lieve ripresa, del comparto imprenditoriale – commenta il Presidente della Chambre Valdôtaine, Roberto Sapia – i dati riguardanti la congiuntura economica, ed in particolare l’aumento dell’inflazione ed il rincaro dei costi delle materie prime così come dell’energia elettrica e del gas, destano molta preoccupazione. Il rischio è infatti quello che questa complessa congiuntura nazionale ed internazionale, sommata all’ancora incerta situazione legata all’emergenza sanitaria, possa condizionare pesantemente una ripresa quanto mai attesa e necessaria per tutto il nostro sistema economico”.



“Proprio per questa ragione – prosegue Sapia – è importante tenere gli occhi aperti su quanto accade nel comparto imprenditoriale. A tale scopo la Chambre sta elaborando, sulla scia di quanto fatto lo scorso anno, una nuova indagine, che contiamo di lanciare nel mese di febbraio, da sottoporre a tutte le imprese valdostane al fine di ottenere una fotografia aggiornata sullo stato di salute della nostra imprenditoria. Si tratta, come più volte sostenuto, di una esigenza imprescindibile per capire in quale direzione muoversi nell’obbiettivo di sostenere il tessuto economico in questo che è ancora un momento di difficoltà”.

“Sempre nella direzione di supportare le imprese nell’affrontare nella maniera più efficace possibile l’attuale situazione economica e di cogliere quelli che sono i segnali di ripresa che ci arrivano dal mercato – conclude il Presidente della Chambre – ci stiamo anche operando per mettere in piedi, così come esistono per altri ambiti economici, una commissione che possa occuparsi del monitoraggio dei prezzi dei materiali edili proprio al fine di mettere a disposizione delle imprese del settore un quadro sempre aggiornato della situazione”.

Redazione economia

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