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CULTURA | 18 gennaio 2022, 09:00

Giancarlo Ibba – Autore Valdostano

a cura di Lodovico Marchisio

Giancarlo Ibba

Giancarlo Ibba

Giancarlo Ibba nasce a Cagliari nel 1972, nello stesso giorno delle famose “Idi di Marzo”.

Scrive racconti brevi da quando ha imparato a leggere e scrivere, a quattro o cinque anni, prima dell’asilo. Questa precoce iniziazione alla letteratura ha una spiegazione semplice: un carattere un po’ solitario e introverso ha reso quasi fatidica la scoperta della letteratura e della scrittura.

È divertente, forse, evidenziare che il suo primo approccio con la lettura è avvenuto attraverso i fumetti (che a quei tempi i genitori acquistavano con una certa regolarità) allora molto in voga: Tex, Zagor, Comandante Mark, Diabolik, oltre alle collane di Lancio Story e Skorpio. Alcune di queste storie non erano proprio per bambini, in ogni caso gli piacevano molto. Su quelle pagine stropicciate ha imparato a scandire le lettere, copiarle e a colorare le figure stando dentro i contorni.

I suoi esordi come scrittore, andati persi tra un trasloco e l’altro, consistevano soprattutto in brevi racconti che parodiavano le favole dei fratelli Grimm. Ricorda ancora di aver scritto, fino alla quinta elementare, una storia a episodi su tre astute scimmiette (una cieca, una muta e una sorda... come da tradizione) e un leone pasticcione che cercava invano di mangiarsele. Negli anni seguenti, parallelamente all’evolversi delle sue letture (ha saccheggiato la Biblioteca Comunale, leggendo tutto quello che gli capitava sotto gli occhi, tant’è che i suoi compaesani lo ricordano sempre con un libro sottobraccio), ha composto alcuni racconti di ogni genere: dal fantasy allo psicodramma. Durante l’ultimo anno del Liceo Scientifico ha scritto una storia di fantasmi con cui ha partecipato a un Concorso Letterario Comunale. Per quell’opera gli è stata consegnata una targa e finora è l’unico riconoscimento che ha ricevuto per le sue fatiche letterarie. Molti anni dopo, mentre cercava di laurearsi in Scienze Naturali, ha incorporato quella novella in un romanzo: Frammenti di Terrore.

Subito dopo la laurea, nel tempo libero post-lavorativo, ha iniziato a scrivere la prima bozza di un romanzo breve: La vendetta è un gusto.  La cosa più autobiografica che abbia mai scritto.

Nel 2013 Frammenti di terrore è diventato L’alba del sacrificio: “Ho scritto il libro che avrei sempre voluto leggere” afferma Giancarlo, con giusta soddisfazione, perché dietro questa scrittura c’è un grande lavoro, molto studio e soprattutto passione. Attualmente vive, lavora e scrive in Valle d’Aosta e a tale proposito ecco quanto gli ho chiesto:

1) Leggo nella sua biografia che lei è nato in Sardegna, ma che da anni vive, lavora e scrive in Valle d’Aosta. Come e quando arriva uno scrittore sardo tra le montagne valdostane?

È una storia lunga, ma la farò breve! Fin da bambino ho sempre avuto la sensazione che la Sardegna mi stesse stretta. L’insularità ha i suoi svantaggi, psicologici, fisici, culturali. Ho contrastato, con la lettura, il cinema, l’immaginazione, la tendenza alla chiusura mentale tipica degli isolani. Ma l’idea, fin dall’inizio, era quella di andare via, sfuggire alle limitazioni geografiche di un luogo che amo e odio allo stesso tempo. Così, dopo gli studi universitari e mille lavori, insieme alla mia compagna, abbiamo deciso di emigrare in Valle d’Aosta (dove già ero stato, per lavoro, durante l’estate del 2001). In breve ho trovato lavoro, casa, uno stipendio decente e la possibilità di disporre del tempo libero per i miei hobby di sempre: scrivere, leggere e guardare film. Poi, nel 2012, dopo molti tentativi falliti con i “grandi editori”, la casa editrice Edizioni Tripla E (che a quei tempi si chiamava ancora Edizioni Esordienti E-book-EEE) ha pubblicato il mio primo romanzo breve: “La vendetta è un gusto”. Un giallo “splatter” ambientato a Cagliari, nel mondo universitario.

2) Qual è l’“eredità” di storie e leggende sarde che porta con sé e in che modo hanno influenzato la sua scrittura?

Questa eredità è presente soprattutto nei miei primi libri. Quelli che io definisco la Trilogia Sarda: “La vendetta è un gusto”, “L’alba del sacrificio” e in particolare modo in “C’era una volta in Sardegna”. Da ragazzino ero molto appassionato di folklore locale sardo, favole e miti antichi. Avere un nonno che raccontava, tramandava e inventava parecchie di queste storie per intrattenere nipoti e vicinato era una bella fortuna, a quei tempi, quando non esistevano tablet e social per distrarre i bambini. A ogni modo, tutti questi racconti orali hanno parecchio influenzato la mia fantasia, che è sempre stata un po’ macabra e attratta dai lati oscuri della realtà, sempre però con una generosa dose d’ironia e umorismo. Anche nei romanzi successivi, in qualche modo, se ne possono trovare le tracce. Ormai è qualcosa che fa parte di me.

3) Qual è il valore aggiunto della Valle d’Aosta nella sua scrittura?

Come ho detto all’inizio, nascere e vivere in un’isola come la Sardegna, per quanto possa sembrare bello (e per molti versi lo è, non lo nego), comporta necessariamente una certa limitazione degli orizzonti. Cosa di cui ci si accorge solo guardando le cose da lontano, con distacco e razionalità. Il valore aggiunto dalla Valle d’Aosta alla mia scrittura è un cambio di prospettiva, una diversa apertura mentale, il contatto con modi di vivere e pensare diversi, che inevitabilmente confluiscono nella costruzione delle storie e dei personaggi che invento. È un’influenza sottile, ma c’è. Ovviamente, più gli anni passano, più diventa evidente.

4) Quali sono le storie che ama scrivere? Quale il suo genere preferito?

Amo scrivere le storie che vorrei leggere, ma che nessuno ha scritto. I miei generi preferiti sono il thriller, l’avventura, l’horror e il noir, però mi piacciono anche i romanzi d’azione e la fantascienza. In realtà, adoro ogni genere, dal saggio storico alle biografie dei registi hollywoodiani, l’importante è che siano libri ben scritti e che riescano a catturare la mia mente, trasportandola là dove non posso andare fisicamente. Riuscire a sfuggire per qualche ora alla realtà quotidiana per me è una esperienza impagabile.

5) Che cosa ha scritto finora e con chi ha pubblicato?

Tutti i miei romanzi sono pubblicati dalla Edizioni Tripla E, casa editrice piemontese, fondata e curata da Piera Rossotti nel 2011. Si possono facilmente trovare, in digitale o cartaceo, nei principali store online. Come scritto sopra, il mio romanzo d’esordio è stato il giallo splatter (con sfumature alla “Dario Argento”) “La vendetta è un gusto”, a cui sono seguiti l’horror “L’alba del sacrificio”, il thriller sovrannaturale “C’era una volta in Sardegna” (del quale attualmente è in corso la trasposizione in audiolibro a puntate sul canale Youtube “Random audiolibri”, a cura di Alessandro Concas), l’action italiano “Angelus di sangue” in collaborazione con l’amico e collega autore Alessandro Cirillo, il noir fantastico “Omniland”, il mistery di provincia “Lo spirito del lago”, in collaborazione con l’amica e collega autrice Cinzia Morea. Negli ultimi anni ho scritto il sequel diretto di “Angelus di sangue”, l’altrettanto adrenalinico “Binari di sangue”, sempre con Alessandro Cirillo e il mio ultimo romanzo (per il momento): “L’isola dei morti”. Un action thriller avventuroso, che mischia insieme tutti i generi letterari e cinematografici che mi piacciono.

P.S.: Sotto lo pseudonimo di Claudio M. ho scritto anche un breve romanzo romantico e intimo, intitolato “Il sogno della farfalla”. Mi piace spaziare tra ogni genere, l’importante è che mi diverta a scrivere.

6) Progetti futuri?

Ho in progetto il terzo libro della trilogia “action tricolore” con Alessandro Cirillo e ho iniziato un nuovo horror ambientato in Sardegna, ma il tempo per scrivere è sempre meno di questi tempi. Comunque, piano piano, una parola alla volta, porterò tutto a termine. In testa ho almeno un altro paio di buone storie (almeno credo, pronte per essere pubblicate in futuro! La fantasia, per fortuna, non mi è mai mancata! 

E per finire ecco una sinossi del suo libro: “L’Isola dei Morti” (vedi foto), collana “Adrenalina”.

Dieci persone, cinque uomini e cinque donne, vengono rapite da un misterioso commando e trasportate su una minuscola isola in mezzo al Pacifico: il miliardario Joshua Kyle le ha scelte accuratamente perché ha deciso di organizzare e di offrire a un ristretto gruppo di amici uno spettacolo singolare, strutturato come un videogioco, ma tutt’altro che virtuale. Durerà 100 ore e l’unico vincitore otterrà in premio cento milioni di dollari. Purtroppo per Kyle, non tutto va per il verso giusto … Tra colpi di scena e azione, la storia si sgrana senza lasciare un attimo di respiro al lettore, che pure non potrà evitare di interrogarsi sugli aspetti più nascosti della natura umana, da quelli basilari e atavici come l’istinto di conservazione, al senso della lealtà e dell’onore.

Ecco il parere di Piera Rossotti, editrice (in seguito a una discussione sorta nel suo stand tra alcuni suoi autori in una passata edizione del Salone del Libro di Torino):

Giancarlo Ibba è un perfezionista, che corregge le bozze fino al (mio) sfinimento, ma ben venga, perché io credo importante offrire ai lettori un prodotto finito e confezionato al meglio.

Dal punto di vista della scrittura, è un innovatore: con i suoi volumi “sardi”, e in particolare con L’alba del sacrificio, Giancarlo ha inventato il genere che abbiamo definito “gotico sardo”, per le atmosfere dense di tensione e di paura che ricordano il romanzo gotico classico, ma trasportati in epoca contemporanea, a cui si mescolano il folclore, le leggende, i misteri di una terra antica e selvaggia come la Sardegna.

Con Alessandro Cirillo e Francesco Cotti, altri due autori Tripla E, Giancarlo ha poi tenuto a battesimo un genere letterario che abbiamo denominato “action tricolore”, sostanzialmente un action thriller che parla italiano: di solito, siamo abituati a personaggi e ambientazioni anglosassoni, invece a noi piace mettere in campo protagonisti italiani, appartenenti all’Esercito, alle forze di Polizia, ai Carabinieri o ai servizi segreti italiani, e la collana conta già 11 titoli, che incontrano il favore dei lettori. (Questa la nostra collana: https://edizionitriplae.it/categoria-prodotto/action-tricolore/).

ascova

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