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CRONACA | 16 gennaio 2022, 08:00

Comuni al collasso, non riescono a rilasciare le ordinanze covid

Comodo scaricare ai comuni le incombenze ma poi quando si dovrebbe riconoscerne il valore e l'importanza piazza Deffeyes dimenticano. I sindaci non sono stati considerati per rappresentare la Valle d'Aosta all'elezione del Presidente della Repubblica

FRanco Manes

FRanco Manes

"Non è un tirarsi indietro da parte dei sindaci, ma un risultato che sulla carta agevolerà parecchio i cittadini nell'entrata e nell'uscita dall'isolamento e allo stesso tempo anche le amministrazioni". Così Franco Manes, presidente del Consorzio degli enti locali della Valle d'Aosta e sindaco del Comune di Doues, commenta, parlando alla 'Dire', la nuova procedura di entrata e di uscita automatica dalla quarantena, approvata dalla giunta regionale e in vigore da oggi. Niente più ordinanza firmata dal sindaco: a decretare l'entrata e l'uscita dalla quarantena sarà un semplice tampone positivo o negativo, effettuato nelle farmacie pubbliche e private convenzionate con l'Usl della Valle d'Aosta, dai medici di base, dai pediatri di libera scelta e nelle strutture sanitarie private, autorizzate o accreditate con il Servizio sanitario nazionale e autorizzate dalla Regione.

Si tratta di "un'ottima cosa- aggiunge Manes- anche perché dopo due anni esatti di pandemia i Comuni erano proprio al collasso, soprattutto gli uffici e i sindaci preposti alle ordinanze. Il precedente sistema ha funzionato bene finché i numeri erano gestibili e il tracciamento da parte dell'autorità sanitaria anche, venendo meno questi due aspetti, soprattuto negli ultimi venti giorni, la situazione era diventata ingestibile".

Il passaggio dalla vecchia alla nuova procedura di quarantena automatica, per il presidente del Celva, non sarà comunque indolore: "Nelle prossime settimane - spiega - ci aspettiamo dei problemi dovuti al cambio di modalità, anche perché da due anni tutti sono abituati a ricevere la telefonata dal sindaco e ad avere un contatto diretto", ma "noi sindaci anche se non ci ritroveremo più a fare le ordinanze vere e proprie, continueremo a dare il servizio di informazione ai cittadini come sta già avvenendo da questa mattina: stiamo già ricevendo le prime chiamate da alcuni nostri concittadini che ci chiedono informazioni su questa nuova modalità". "Qualche disagio c'è e ci sarà- conclude il presidente- ma credo sia una questione temporanea". (Dire)

ascova

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