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Dai comuni | 29 dicembre 2021, 12:41

Saint-Vincent: La chiusura del bocciodromo accende il Consiglio

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito, martedì 28 dicembre 2021, e si è aperto con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, del 25 novembre

Saint-Vincent: La chiusura del bocciodromo accende il Consiglio

I consiglieri hanno discusso cinque interpellanze, le prime tre e l’ultima presentate dal gruppo di minoranza Saint-Vincent insieme per cambiare; le altre presentate congiuntamente dai due gruppi di opposizione. 

In relazione alla chiusura del bocciodromo comunale, il capogruppo Maurizio Castiglioni ha ricordato che la struttura ha vissuto una successione di difficoltà nella gestione, con sei ditte che si sono alternate. L’assessore Alex Sabolo ha risposto che il bocciodromo non ha mai chiuso ma, il 30 ottobre, ha cessato la propria attività il ristorante. Ciò ha pregiudicato la possibilità di accogliere le partite della squadra di serie A del Nus. La nuova gestione del ristorante aprirà il 10 gennaio. Castiglioni ha replicato che - a fronte della difficoltà di fare impresa all’interno di quella struttura - occorrerebbe proporre forme diverse e più incentivanti di bando rispetto a quelle sinora adottate. 

In merito al prestito dei cannoni da neve al Comune di Gressoney-Saint-Jean, il consigliere Erik Camos ha chiesto un aggiornamento sulla situazione del Col de Joux che, per il secondo anno consecutivo, non apre gli impianti di risalita. L’assessore Sabolo ha risposto che i canoni sono stati prestati perché inutilizzati, visto che il gestore del parco giochi ne ha altri due a disposizione per le sue eventuali necessità. «Le intenzioni della nostra Amministrazione rispetto al Col de Joux sono chiare - ha aggiunto -: pensiamo di riuscire a ottenere la riapertura degli impianti per la stagione invernale 2022/23. Stiamo cercando l’appoggio della Regione per effettuare la necessaria revisione. Tutto ciò che si poteva è stato ritirato all’interno dell’unico magazzino a disposizione. Attualmente il Comune non sostiene costi per il mantenimento di queste attrezzature». Camos si è detto basito per l’impossibilità di stoccare tutto il materiale al riparo dalle intemperie. Ha chiesto di investire i tecnici della responsabilità di individuare strutture idonee e di destinare allo scopo le risorse necessarie. 

Sul taglio dei castagni nelle vicinanze della chiesa di Moron e gli allestimenti natalizi piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, il consigliere Camos ha chiesto dettagli sulle relazioni intercorse con la popolazione locale e la destinazione delle piante tagliate. Il sindaco Francesco Favre ha risposto che i castagni non monumentali sono stati sostituiti da un abete. Sono stati spesi circa 1.800 euro. Ha aggiunto che i contatti con gli abitanti sono stati informali. Il legno risultante è stato consegnato all’Associazione Les Amis de nos Villages per essere utilizzato come legna da ardere. Gli addobbi natalizi in piazza sono stati affidati a una ditta specializzata e l’albero utilizzato era di proprietà comunale. Camos ha replicato dicendosi convinto che, per i castagni, sarebbe stata necessaria un’autorizzazione da parte della Soprintendenza regionale per i Beni e le attività culturali. 

Si è tornati a parlare di utilizzo dei fondi del Pnrr. La consigliere Carmen Jacquemet ha chiesto se siano stati presentati o siano allo studio progetti per l’utilizzo sul territorio di parte di queste importanti risorse. Il sindaco Favre ha risposto che, in dicembre, a livello ministeriale, sono stati attivati alcuni bandi (per le scuole e le relative palestre, l’efficientamento energetico dei cinema e la riqualificazione dei borghi storici). Sono in corso le valutazioni per definire a quali missioni si vorrà partecipare. Le scadenza sono fissate fra febbraio e marzo e prevedono la presentazione di schede di fattibilità, rinviando la progettazione a una fase successiva. Sono molti i progetti allo studio da parte del Comune e si verificherà la possibilità di farli rientrare nei bandi ministeriali successivi. Jacquemet ha chiesto che si individuino idee vincenti, allo scopo di ottenere un posizionamento nelle graduatorie tale da garantire i finanziamenti. 

In merito alla manutenzione straordinaria per l'edificio denominato Auditorium, la consigliere Jacquemet ha chiesto di chiarire quali siano i vantaggi per il Bilancio comunale nella convenzione stipulata con la Regione autonoma Valle d’Aosta. L’immobile avrà un utilizzo culturale e turistico rilevante per il territorio, ha risposto il sindaco, il quale ha aggiunto che il costo della manutenzione è contenuto rispetto al deperimento che la struttura avrebbe avuto se inutilizzata. Jacquemet ha replicato che accollarsi spese non quantificate potrebbe rivelarsi una scelta che avrebbe giustificato maggiore negoziazione. 

Parlando della manifestazione di interesse per l’affidamento della gestione del cinema, il consigliere Camos ha criticato la modalità della procedura e affermato che avrebbe ritenuto più opportuno un affido diretto all’unica ditta partecipante. Ha poi evidenziato che la struttura è stata messa a disposizione gratuitamente, con il Comune che si fa carico dei consumi; ha dunque suggerito di estendere questa modalità anche ad altre strutture che affittano immobili comunali e contribuiscono al mantenimento del territorio e all’erogazione di servizi. Il sindaco Favre ha risposto che le procedure sono state trasparenti e nel rispetto delle normative ancorché completate in tempistiche ristrette. L’affidamento è sperimentale: a maggio saranno fatte valutazioni sui costi e sulla sostenibilità del servizio da parte del gestore. In relazione agli affitti e ai consumi, ha ricordato che la piscina paga un canone minimo e il bocciodromo nulla, con il Comune che si fa carico dei consumi: «Stiamo cercando di adottare una linea equa e coerente», ha concluso. 

È stata data risposta a due interrogazioni urgenti.
La prima era dedicata al Decreto Natale e chiedeva quali adeguamenti siano stati previsti per il veglione di San Silvestro. In assenza dell’assessore Marco Ciocchini, ha risposto il sindaco Favre: «sono stati annullati il concerto previsto per il 27 dicembre e l’animazione lungo via Chanoux del 31 dicembre; sono confermati i laboratori peri bambini, la carrozza con i cavalli, i fuochi d’artificio e l’appuntamento con la Befana». Jacquemet ha auspicato che «il Comune metta a disposizione risorse in termini di controllo, allo scopo di garantire lo svolgimento dei festeggiamenti peri nuovo anno».
La seconda mozione era dedicata all’ipotesi di bandire concorsi interni per avanzamenti di carriera. Il sindaco ha risposto che la procedura i progressione interna è in corso di valutazione, nel rispetto della normativa in materia: «Laddove ci sarà margine, agiremo in tal senso».

Sono state quindi discusse le due mozioni presentate congiuntamente dai gruppi di minoranza.
La prima era sull’opzione di acquisto sui terreni di proprietà della Resort & Casino Spa. La consigliere Jacquemet ha chiesto di valutare l’acquisizione dei terreni posti a valle di Viale Piemonte, da destinare ad area ludico-sportiva attrezzata. Ha specificato che si tratterebbe di un servizio per la comunità ma anche di un completamento dell’offerta turistica. Il consigliere Camos ha affermato che quei terreni, per Saint-Vincent, hanno una valenza strategica. Il sindaco Favre ha risposto che la proposta deve essere attentamente valutata, anche dal punto di vista tecnico (perché comporterebbe un investimento ingente). Al momento si è concentrati sull’area Praduman, che è già di proprietà comunale. I prati sotto il Viale sono stati suddivisi in quattro lotti. Le offerte ai Tribunale devono essere presentate entro il 18 febbraio. «Effettueremo valutazioni di legittimità e opportunità» ha concluso, garantendo l’interessamento ma dichiarando impossibile l’adesione all’impegno richiesto dalla mozione. La mozione è stata ritirata.

La seconda mozione era sulla chiusura della scuola secondaria di II grado, indirizzo turistico. La consigliera Jacquemet, a nome dell’opposizione, ha ricordato che la formazione turistico-alberghiera è nata a Saint-Vincent e che, quella, è stata una scuola di altissimo livello. Ha chiesto di opporsi a tale decisione della Regione autonoma Valle d’Aosta. La consigliera Giacinta Merlin ha espresso la propria delusione per il trasferimento a Verrès di tante attività storicamente dislocate a Saint-Vincent. Il consigliere Camos ha affermato che il Comune palesa, in questo modo, la propria debolezza e incassa una grave sconfitta. Il sindaco Favre ha risposto:  «Non siamo contenti che ci portino via le scuole - ha detto - ma ci rendiamo conto che il calo demografico impone scelte in tal senso. Ho chiesto un incontro con l’assessore Caveri. Prima di indignarsi, occorre conoscere le motivazioni delle scelte, verificare i margini di manovra e conoscere la destinazione dell'edificio». Ha chiesto il ritiro della mozione e ha invitato la minoranza a partecipare all’incontro in questione. Il capogruppo Castiglioni ha chiesto di distinguere il piano tecnico (non determinante in sede consiliare) da quello politico: «Il Consiglio comunale di Saint-Vincent non può tacere sulla questione e subire l’ennesima decisione penalizzante. Deve esprimere il proprio malcontento. Auspico ci sia una proposta alternativa e che sia di rilievo». La minoranza si è opposta al ritiro. La vicesindaco Maura Susanna ha ribadito che l’incontro con l’assessore sarà la sede idonea per questa discussione. Jacquemet si è detta dispiaciuta che non sia stato colto lo spirito della mozione, che è stata bocciata. Il sindaco ha risposto che è stata la minoranza a non cogliere il significato della proposta della maggioranza.

È stata effettuata la revisione periodica delle partecipazioni societarie detenute dall’Ente. Il Comune possiede quote in Celva, Inva SpA, Pila SpA e Casino de la Vallée SpA, che s’intendono conservare.

È stato sostituito un componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cretier-Joris: Chiara Allera Longo è stata sostituita da Rosalba Multari, insegnante elementare in pensione.



red

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