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CRONACA | 01 dicembre 2021, 09:00

A Pontey è di Casa la Carità

La più giovane associazione del paese lancia un messaggio di impegno verso il prossimo

A Pontey è di Casa la Carità

In previsione del periodo di Avvento l’Oratorio di Pontey ha pensato ad una serie di iniziative per sensibilizzare sull’importanza di questi giorni che ci porteranno alla celebrazione del Santo Natale.

Come prima azione si è deciso di costruire una clessidra durante il catechismo: un simbolo che rimanda al tempo di attesa all’arrivo di Gesù. Ogni sabato a Messa verrà consegnato del sale da mettere all’interno della clessidra. Sarà dato anche un calendario di dicembre dove ogni sera i ragazzi saranno invitati a fare una preghiera con un’intenzione speciale che verrà data a Messa.

Per quanto concerne il presepio, collegandosi al progetto “Casa della Carità” della Diocesi di Aosta, si è deciso di partire dal mantello di San Martino, condiviso con un povero infreddolito, che ospiterà sia i personaggi classici della Natività ma anche 5 piccole Case della Carità che riproporranno a loro volta azioni collegate a questa virtù: dare da mangiare ai bisognosi, lavare i panni, ascoltare gli altri, prendersi cura degli altri e la scuola nella sua opera di educazione e formazione. Come le clessidre anche le casette verranno fatte interamente dai ragazzi.

"Quest'anno abbiamo voluto coinvolgere al massimo i ragazzi dell’oratorio, costruendo insieme a loro la clessidra e rendendoli partecipi nella costruzione del presepe, durante i 4 sabati di Avvento. Lavorando a stretto a contatto con loro speriamo di far scaturire nei ragazzi la voglia di impegnarsi e mettere in campo il proprio cuore, condividendo la gioia e offrendo aiuto a chi è più in difficoltà” commenta il Presidente dell’ oratorio Sen Martin, Matteo Russo.

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