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CRONACA | 24 novembre 2021, 09:00

Continuo e costante l'impegno del Soroptimist Aosta per le donne vittime di violenza

Illuminato sino al 10 dicembre, giornata mondiale dei Diritti umani, il Castello di Aymavilles e da oggi il Forte di Bard che fino al 26 novembre brillerà in tutta la sua potente mole

Continuo e costante l'impegno del Soroptimist Aosta per le donne vittime di violenza

L’impegno del Soroptimist Club Valle d’Aosta per le donne vittime di violenza è continuo e costante.

Tante sono infatti le iniziative messe in campo per celebrare il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Si è già iniziato con l’affissione sulla facciata del palazzo del Monte dei Paschi di Siena, in piazza Chanoux ad Aosta, di un grande striscione con il numero telefonico da contattare in caso di bisogno: il 1522 del servizio nazionale anti violenza e stalking attivo 24 ore su 24. Si proseguirà con l’illuminazione in arancione del Castello di Aymavilles e del Forte di Bard.

Uno spettacolo altamente simbolico, risultato della adesione della Soprintendenza regionale ai Beni culturali e della Fondazione Forte di Bard alla campagna “Orange the World”, promossa dalle Nazioni Unite per dire no alla violenza di genere e sostenuta dal Soroptimist International.

Così fino al 10 dicembre, giornata mondiale dei Diritti umani, verrà illuminato il Castello di Aymavilles, cui andrà ad aggiungersi anche il Forte di Bard che da oggi 24 a venerdì 26 novembre brillerà in tutta la sua potente mole. L’arancione rappresenta il colore scelto come segno visivo di un futuro senza violenza contro le donne e “Orange the world”, vestendo il mondo di arancione, il filo conduttore dei diversi eventi e iniziative programmati in cui sono coinvolti istituzioni, società civile, media e social.

Luci arancioni puntate, il 25 novembre, anche sulla Caserma sede del Comando Gruppo e Compagnia carabinieri, in via Clavalité ad Aosta, dove, due anni fa, fu inaugurata “Una stanza tutta per sé” per l’ascolto protetto di donne vittime di violenze e abusi, in collaborazione con lo Zonta Club di Aosta.

Collaborazione, questa, che, in linea con il progetto suddetto,  si è rinnovata quest’anno in un’altra significativa iniziativa sfociata nel dono alla Questura di Aosta di una valigetta kit contenente un Pc portatile e un sistema di videoregistrazione per raccogliere le denunce delle donne nel rispetto della dignità della loro persona.  La consegna è prevista nella giornata del 25 novembre alle ore 11,00 presso il Salone Ducale del Comune di Aosta  nel corso dell’evento denominato “Questo non è amore” che  la Polizia di Stato porta avanti nel solco delle iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

Da ultimo il Soroptimist collabora con le Donne Imprenditrici associate a Confcommercio per una campagna social contro gli stereotipi e la violenza di genere con lo scopo di raggiungere i giovani e le giovani per renderli consapevoli che, senza la diffusione di una cultura di rispetto e parità, l’obiettivo della eliminazione della violenza non potrà essere raggiunto.

“L’aumento dei numeri delle violenze contro le donne nel periodo della pandemia è stato vertiginoso e veramente impressionante -dice la presidente del Soroptimist, Alessandra Fanizzi (nella foto a sn insieme alla ex presidente di Soroptimist Vanna Naretto) - Non possiamo non reagire con forza, dobbiamo mobilitare tutte le nostre energie per far crescere, con ogni mezzo e senza tralasciare alcuna opportunità, una cultura del rispetto del diritto ad una vita dignitosa e rispettosa dell’umana convivenza”.

“Sono convinta, aggiunge la Presidente, che questa valigetta portatile, contenente un notebook dotato di software autonomo e collegato ad una scheda di acquisizione audio-video, sarà un utile strumento sia per gli operatori che per le donne traumatizzate dalla violenza subita. Ringrazio anche la Presidente dello Zonta Club, Laura Lodi, per il contributo dato alla realizzazione della iniziativa che testimonia la fattiva collaborazione fra associazioni private e istituzioni pubbliche nella consapevolezza che solo un’azione congiunta ed integrata possa portare a contrastare con efficacia l’odioso ma diffuso fenomeno della violenza e della discriminazione di genere”.

i.d. - info Soroptimist

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