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Chez Nous | 18 ottobre 2021, 08:00

Pensez à y remédier

La crisi economica che ha colpito tutti i settori economici ma anche la cultura, scuola e ambiente. Dovremo dunque immaginare un progetto speciale per il futuro della Valle d'Aosta Autonoma

Pensez à y remédier

Alla domenica nell’andare alla santa messa in lingua francese celebrata nella chiesa di Saint-Martin de Corleans è inevitabile imbattersi nei leoni unionisti, tanti con la criniera brizzolata per l’età e per le tante battaglie che hanno affrontato a favore dell’Autonomia e contro i centralismo statale. Ed ancora oggi nei loro ruggiti echeggiano slogan di un tempo aggiornati al momento quali: Forza Italia no grazie! Fratelli d´Italia no grazie! Prima gli italiani no grazie! Prima la Valle d'Aosta. Prima Autonomia - Federalismo - Europa dei Popoli - Tradizione Progresso Innovazione.

E Leon de la Vallée, uno dei tanti carismatici della savana unionista, riferendosi alla politica di oggi senza troppi giri di parole è solito ruggire: “È essenziale una coalizione federalista e autonomista progressista. D'altronde che c'entriamo noi Meloni Salvini ecc? Una convinzione che riporta d’attualità radici storia cultura lingua, ma aperta al futuro per uno sviluppo equo che valorizzi le risorse del nostro Paese e le sue potenzialità dall'acqua, dall'ambiente, dal turismo, dall'allevamento e dai settori agro-alimentare e viticoltura eroica.

Infatti l'innovazione e le tecnologie d'avanguardia sono fondamentali per il futuro della Vallée d'Aoste. E’ quindi fondamentale investire nel nostro  territorio.

Un investimento della politica che fa tornare il Leon de la Vallée al 1974 per ricordare che in seguito alla crisi del Governo Dujany, Mario Andrione (U.V) vennee eletto Presidente da una coalizione con i Movimenti Autonomisti: U.V, U.V.P. e Rassemblement valdôtain con il Partito Socialista e l'appoggio esterno della Democrazia Cristiana.

In effetti fu quello l'inizio del progetto che portò nel 1976 alla riunificazione dei Movimenti Autonomisti.

Il 17 gennaio 1977 le Peuple valdôtain celebra l'Unità ritrovata con due articoli: Infine Uni di Bruno Salvadori e Pour une Vallée d'Aoste Libre di Joseph César Perrin.

L’instabilità politica di oggi ed il post elezioni del settembre 2020 dimostrano che in effetti, 45 anni dopo, viviamo in una situazione simile “anzi peggio perché i cosiddetti movimenti autonomisti si sono moltiplicati ed i consiglieri unionisti da 18 sono passati a sette; perché?

Ruggisce Leon de La Vallée “Di bandiera ce n'è una; quella rosso nera dell’Autonomia e tutti gli autonomisti federalisti e progressisti dovrebbero darsi un programma aperto da un lato alle sensibilità post-Covid, dall'altro ai problemi sorti a seguito della lunga crisi che ha attanagliato la Regione”.

Infatti, la crisi economica che ha colpito soprattutto tutti i settori ma anche la cultura, scuola e ambiente. Dovremo dunque immaginare un progetto speciale per il futuro della Valle d'Aosta Autonoma.

E Leon de la Vallée rilancia l’appello: “Per tutti coloro che hanno lasciato il Movimento per motivi diversi, è giunto il momento di tornare a casa. Un Movimento rinnovato, ringiovanito, che si ispira agli ideali che lo videro nascere nel 1945 e a quelli che lo portarono alla riunificazione nel 1976, merita la piena fiducia dei valdostani”. Per Leon de la Vallée finalmente sono spariti i grandi ‘cinghialoni’, i ladri opportunisti e aggiunge: “Possiamo portare avanti il ​​nostro programma come previsto dai nostri Statuti e il nostro progetto sul futuro della Valle d'Aosta.

E Leon de la Vallée ricorda chi ha abbandonato l’Uv: Tamone Léonard segretario del Movimento; Louvin Robert Assessore, Presidente del Consiglio Regionale e Presidente della Giunta; Vallet Franco Assessore; Morelli Patrizia Vice Presidente U.V.; Bétemps Alessio Presidente U.V.; Faval René, Assessore; Perrin Carlo Assessore e Presidente della Regione; Stévenin François vicesegretario, vicepresidente U.V. e Presidente del Consiglio Regionale; Vierin Dino Assessore e Presidente della Regione; Caveri Luciano Vice presidente del Consiglio dei Ministri, europarlamentare, Assessore e Presidente della Regione; Gerardin Elso Assessore; Agnesod Gino Assessore; Marcoz Ettore Assessore; Cesal Guy Presidente del Movimento; Fosson Antonio Assessore, senatore, presidente della Regione;  Rini Emily Presidente del Consiglio, Assessore; Claudio Restano Assessore. “Forse dimentico qualcuno .... ci sono altri sindaci e tanti altri amministratori” conclude Leon de la Vallée.

Pensez à y remédier.

piero.minuzzo@gmail.com

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