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Aosta Capitale | 04 agosto 2021, 08:00

Aosta: Comune e Ivat insieme per autentica valorizzazione artigianato locale

Il programma condiviso prevede iniziative che vedono protagonista un aspetto fondamentale della cultura valdostana

Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti e il presidente dell'Ivat, Bruno Domaine, firmano i programmi delle iniziative

Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti e il presidente dell'Ivat, Bruno Domaine, firmano i programmi delle iniziative

Due documenti destinati a consolidare i rapporti tra il Comune di Aosta e l’Institut Valdotain de l’Artisanat de Tradition-Ivat sono stati siglati ieri dal sindaco, Gianni Nuti e dal presidente dell'Ivat, Bruno Domaine.

Gli atti, si legge in una nota, "avviano la collaborazione tra i due enti in altrettanti ambiti per la valorizzazione dell’artigianato di tradizione in città". In particolare, con la convenzione per la sperimentazione di percorsi finalizzati all’ideazione e alla realizzazione di elementi di arredo urbano, approvata lo scorso 25 giugno dalla Giunta, Amministrazione comunale e Ivat si impegnano "a collaborare in un programma articolato in diverse fasi il cui obiettivo finale è la progettazione e la successiva realizzazione e posa in città, entro il mese di giugno del prossimo anno, di alcuni elementi di arredo urbano creati da artigiani locali".

Il secondo atto formalizzato con l’Istituto che ha come mission istituzionale la valorizzazione dell’artigianato valdostano di tradizione è relativo, invece, alla parziale concessione in uso all’Ivat della Saletta d’arte di via Xavier de Maistre.

Approvato dalla Giunta lo scorso 10 giugno, l’accordo, di validità triennale, prevede che il Comune conceda lo spazio espositivo gratuitamente a Ivat per al più 90 giorni all’anno, vincolandone l’uso alla realizzazione di eventi e attività didattiche inerenti l’artigianato secondo una programmazione condivisa, in modo da promuovere la conoscenza e la pratica dell’artigianato di tradizione quale importante occasione di arricchimento culturale, in particolare per i giovani, oltre che veicolo di socializzazione e strumento di salvaguardia degli usi e dei costumi locali.

Dichiara il presidente dell’Ivat, Bruno Domaine: "Siamo particolarmente lieti di essere stati coinvolti in iniziative che vedono protagonista un aspetto così importante della cultura valdostana quale l’artigianato di tradizione. Da parte nostra possiamo mettere in campo le competenze e le conoscenze acquisite in tanti anni di lavoro per far crescere il settore, in modo da coinvolgere il maggior numero di professionisti. Siamo certi, peraltro, che il progetto del Comune di Aosta per un arredo urbano di matrice artigiana saprà suscitare l’interesse e la volontà di mettersi in gioco da parte dei diversi maestri, in quanto permette loro di crescere da un punto di vista professionale, mettendoli a confronto con qualcosa di inconsueto, e di sviluppare nuove modalità espressive a beneficio della collettività, contribuendo a rendere più peculiari e tipici elementi di arredo che di solito sono standardizzati".

Il sindaco Gianni Nuti chiosa: "Per Aosta è importante consolidare una matrice identitaria aggiungendo nuovi segni a quelli già presenti, da secoli, sul territorio a vantaggio dei cittadini e dei turisti. Proponendo una collaborazione con Ivat, l’Amministrazione comunale vuole creare convergenze tra design moderno e tradizione, stimolando nuove idee coerenti con la storia degli oggetti e dei materiali presenti sul territorio e chiedendo condivisioni con i cittadini che dovranno sentire come loro ogni complemento di arredo urbano. Auspichiamo che questo accordo di collaborazione apra la strada a ulteriori progetti, per esempio, in ambito di animazione culturale, istruzione e formazione".

i.d.

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