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Governo Valdostano | 02 agosto 2021, 14:50

La Giunta regionale detta nuove norme a Finaosta per posizioni debitori

Le domande di rinegoziazione, riferite alla complessiva posizione debitoria dell’impresa verso Finaosta, potranno essere presentate alla stessa entro il 31 agosto 2021

La Giunta regionale detta nuove norme a Finaosta per posizioni debitori

Da aprile ad oggi la Giunta ha deliberato alcuni provvedimenti per fronteggiare la crisi economica causata da covid. Nella seduta di oggi con un nuovo provvedimento ha dettato nuove norme per aiuti alle imprese con posizioni debitorie deteriorate relative ai mutui regionali Finaosta.

“Con questa delibera – sottolinea l'Assessore Carlo Marzi – chiudiamo un ciclo: abbiamo proposto una moratoria dei mutui presso Finaosta possibile solo se rivolta ai soggetti in gravi ed evidenti difficoltà a causa della pandemia. La scelta del Consiglio, a cui diamo corso oggi, è stata di emergenza e forza, e i riscontri positivi stanno arrivando: il 22 per cento delle pratiche di mutuo di imprese è stato oggetto di richiesta di moratoria".

Rispetto alle posizioni di mutui per i privati, le risposte sono ancora più positive: solo il 4 per cento è stato oggetto di richiesta di moratoria e questo permette anche di poter continuare a finanziare mutui con i fondi derivanti dal pagamento delle rate. Il Consiglio Valle, però, ha manifestato l'opportunità di intervenire per quelle 76 pratiche escluse dalla moratoria, inserite a credito deteriorato. "Siamo intervenuti per 25 di queste e ci siamo impegnati per le 51 pratiche a imprese che si trovavano invece in situazioni di rate non pagate", conferma l'assessore alle finanze.

Dal 2022, secondo i nuovi indirizzi della Giunta, la valutazione da fare legata al credito deteriorato, ma va ipotizzato il fatto di dare mandato a Finaosta per rendere continuativo il rapporto con i soggetti in difficoltà, facendo in modo che la finanziaria diventi ancora più proattiva per il prossimo futuro.

"Solo collaborando e facendo azioni finanziarie equilibrate possiamo portare avanti atti di sostegno mirati. Non ci possiamo più permettere infatti azioni massive e rivolte senza distinzioni a tutti”, rimarca Carlo Marzi.

La misura, strutturata in modo da favorire il recupero del capitale relativo ai mutui agevolati erogati da Finaosta, è volta alle imprese che non hanno beneficiato della sospensione di cui alla l.r. 5/2021. Finaosta, previa valutazione del merito creditizio di ciascuna singola impresa, senza alcun ulteriore requisito di accesso, è autorizzata a un allungamento dei piani di ammortamento dei mutui fino a un massimo di sette anni, con un eventuale periodo di preammortamento, della durata massima di due anni, con contestuale eventuale variazione di altre condizioni contrattuali.

La valutazione ha ad oggetto la capacità dell’impresa di generare liquidità sufficiente per rimborsare il mutuo o i mutui secondo il nuovo piano di ammortamento rinegoziato, tenuto conto degli impegni finanziari della stessa nei confronti del sistema creditizio, dell’Agenzia delle Entrate e degli Enti Pubblici per imposte e contributi non pagati e rateizzati.

In caso di esito negativo dell’istruttoria creditizia, Finaosta S.p.A. comunica all’impresa il diniego alla concessione della rinegoziazione e valuta la classificazione della stessa nel rispetto delle proprie procedure di classificazione del credito ai sensi della normativa. Le domande di rinegoziazione, riferite alla complessiva posizione debitoria dell’impresa verso Finaosta, potranno essere presentate alla stessa entro il 31 agosto 2021.

pgc/p

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