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CRONACA | 01 agosto 2021, 15:58

Tor d’Antan buona la prima

Turismo inclusivo e attività all’aperto formula vincente del progetto targato Asd Team 3 Gamba in spalla Il serpentone di Tor d’Antan ha tagliato un traguardo virtuale, ma il risultato raggiunto non poteva essere più concreto

Tor d’Antan buona la prima

Il progetto mirato all’inclusione dei disabili attraverso un turismo accessibile e la pratica di attività ludico sportive all’aria aperta, ha confermato la bontà dell’iniziativa sostenuta dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Manifestazione a cui hanno preso parte disabili e normodotati provenienti da Piemonte e Lombardia oltre che dalla Valle d’Aosta.

“Ci piace pensare di aver regalato loro alcuni momenti di spensieratezza, di averli fatti sentire parte di un gruppo – commenta il direttivo dell’Associazione -. Per qualcuno, grazie alle attività ludico sportive a cui hanno preso parte, potrebbe essere scoccata una scintilla, uno stimolo che potrà aiutarli a mettersi in gioco e a vivere nuove esperienze”. Un bilancio positivo per l’edizione zero di Tor d’Antan che guarda già al 2022. “Ogni giorno abbiamo avuto circa 30 partecipanti, tra i quali soggetti con disabilità diverse tra di loro. Coinvolgerli nelle attività proposte è stata un’esperienza interessante anche per noi, grazie alla quale abbiamo raccolto indicazioni importanti sulla base delle quali pensare alla prossima edizione del Tor d’Antan”.

Un finale tutto in crescendo per i protagonisti dell’iniziativa che sabato a Courmayeur, alla presenza del vice presidente del Consiglio regionale Paolo Sammaritani, hanno inaugurato un percorso di 4,8 chilometri riservato agli ipovedenti. Madrina della giornata la piemontese Alessia Refolo, atleta non vedente divenuta una figura di riferimento per il mondo dello sport e della disabilità. Alle spalle altre cinque tappe all’insegna della scoperta attraverso i sentieri di alcune delle località più suggestive della Valle d’Aosta. Non solo mini trekking inclusivi ma anche diverse attività parallele, come il tiro con l’arco, la giornata al parco avventura di PréSaint-Didier e al parco sensoriale di Morgex oltre ad un pomeriggio riservato all’attività fisica in palestra.

“E’ stata un’esperienza piacevole anche per noi – concludono dal direttivo -. Che ha avvicinato nuovi amici alla nostra Associazione. Dobbiamo ringraziare il Consiglio regionale della Valle d’Aosta che ha creduto nel nostro progetto e tutti gli sponsor che hanno voluto sostenerci. Senza di loro non sarebbe stato possibile”.

Oggi i protagonisti del Tor d’Antan si sono dati appuntamento all’area sportiva di Sarre, ospiti dello Stade Valdotain Rugby, per lo speciale pranzo di chiusura il cui servizio è stato curato dai ragazzi disabili dell’associazione Il Cielo in una pentola di Aosta.

pgc

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