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CRONACA | 15 giugno 2021, 14:45

Soddisfazione della BCC valdostana per revoca condanna Martino Cossard

La BCC Valdostana prende atto con soddisfazione del dispositivo di revoca della condanna nei confronti di Martino Cossard, ex presidente della BCCV, da parte della Corte di appello di Torino, con ordinanza del 14 maggio 2021

Martino Cossard

Martino Cossard

Martino Cossard, in secondo grado era stato condannato con l’accusa di reato di induzione indebita a dare o promettere utilità, nel processo in cui era accusato di essere stato indotto alla stipula di un contratto di affitto locali, di proprietà dell’ex consigliere regionale Ego Perron, in cui trasferire la filiale della BCC Valdostana di Fénis in cambio del sostegno da parte dello stesso Perron nella candidatura ai vertici della Banca alle elezioni di rinnovo del CdA nella primavera del 2015.

Trasferimento di fatto mai avvenuto. Vicenda per la quale era già stato assolto, perché il fatto non sussiste, anche il dott. Marco Linty. L’ordinanza di revoca della condanna nei confronti di Martino Cossard, che non aveva fatto ricorso in Cassazione, fa seguito, in virtù dell'effetto estensivo "dell'impugnazione”, alla sentenza della Corte di Cassazione del processo di mercoledì 13 gennaio 2021, che aveva assolto definitivamente “perché il fatto non sussiste” il dott. Marco Linty, ex presidente dell’Istituto di Credito Valdostano, dall’accusa di reato di induzione indebita a dare o promettere utilità.

“Prendiamo atto con soddisfazione, come avvenuto già per l’ex presidente dell’istituto bancario, dott. Marco Linty, del dispositivo di revoca della condanna di Martino Cossard, che testimonia ancora una volta l’indipendenza dell’Istituto bancario dalle influenze politiche – evidenzia il Presidente Davide Adolfo Ferré – Questa ennesima assoluzione chiude una vicenda che per anni ha coinvolto i vertici della BCC Valdostana, e toglie ogni dubbio sulla irreprensibilità dei comportamenti di chi ha guidato il nostro Istituto in passato. Siamo quindi felici dell’esito di questa vicenda processuale che ha pesato molto anche sulla vita personale degli imputati, ribadendo, infine, che la BCC Valdostana risponde unicamente alla Vigilanza (BCE e BANKIT) ed ai propri circa 10.000 soci che ne sono i proprietari ed eleggono i propri rappresentanti in un'assemblea democratica viva e partecipata”.

ascova/BccV

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