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CRONACA | 09 giugno 2021, 15:12

In Valle l’immunità di gregge, se tutto va bene, solo il 10 settembre

I vaccinati con ciclo completo in Italia hanno raggiunto il 25% dato aggiornato ad oggi ore 06,12

In Valle l’immunità di gregge, se tutto va bene, solo il 10 settembre

Per il raggiungimento dell’immunità di gregge “tenderei a dirle entro l’estate, stando larghi per prudenza tra agosto e settembre”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e coordinatore del Cts Franco Locatelli, ospite di e-Venti su Sky TG24. “Già a giugno - ha aggiunto - avremo più di 20 milioni di dosi disponibili" di vaccino anti Covid, "che ripartite in un conteggio giornaliero ci porta a un dato tra le 650 e le 670mila dosi al giorno. Continuando di questo passo riusciremo certamente a ridurre ulteriormente la circolazione del virus”.

Ma la Valle d’Aosta paga il ritardo nella partenza e la titubanza nelle decisioni dei vertici che dovevano gestire la pandemia.

La Valle d’Aosta, secondo il Corriere della Sera di ieri, potrebbe realizzare l’immunità di gregge il 10 settembre, metre già ad agosto il traguardo potrebbe essere raggiunto da Abruzzo (il “5), la Campania (20), Lazio (30), Lombardia (24), Molise (29), Puglia (26). L’ultima a raggiungere l’immunità di gregge potrebbe essere la provincia di Trento, prevista per il4 ottobre.

Nel frattempo Luca Fusaro Dottore magistrale in Economia Applicata, commercialista e analista di dati che lavora per la Protezione civile e per il ministero della Salute, ha reso noto che i vaccinati con ciclo completo in Italia hanno raggiunto il 25%, dato aggiornato ad oggi ore 06:12, (13.338.891 vaccinati diviso 53.399.242 la popolazione da 12 anni in su ossia la platea interessata). Con almeno una dose invece il 48,6% (25.973.362 diviso 53.399.242 la popolazione da 12 anni in su).

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Con l’espressione immunità di gregge, o immunità di gruppo, si intende quel fenomeno per cui, una volta raggiunto un livello di copertura vaccinale (per una  determinata infezione) considerato sufficiente all’interno della popolazione, si possono considerare al sicuro anche le persone non vaccinate.

Il motivo è chiaro. Essere circondati da individui vaccinati e dunque non in grado di trasmettere la malattia è determinante per arrestare la diffusione di una malattia infettiva.

La soglia minima dell’immunità di gregge varia a seconda dell’infezione infatti i vari patogeni hanno differenti indici di contagiosità. Ma per le infezioni più diffuse, contro cui si vaccina, è possibile considerare al sicuro l’intera popolazione quando almeno il 95 per cento di essa risulta vaccinata. Dal punto di vista della profilassi, il concetto di immunità di gregge non risulta valido per malattie infettive non trasmissibili da uomo a uomo, come per esempio il tetano. 

Giancarlo Icardi, direttore dell'Unità operativa complessa di Igiene dell'Azienda ospedaliero-universitaria San Martino - IST di Genova

ascova

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