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ATTUALITÀ POLITICA | 16 aprile 2021, 12:06

Tutti vogliono 'cambiare la politica' ma nessuno fa il primo passo

Tutti vogliono 'cambiare la politica' ma nessuno fa il primo passo

Con la fine del secolo scorso si è chiusa anche in Valle d'Aosta una fase politica, storica e allo stesso tempo rivoluzionaria durata cinquant’anni. Sono stati gli anni della grande conquista dell’Autonomia, sono stati gli anni della centralità della democrazia politica.

Con gli anni ’90 si sono incominciati a sentire i primi sintomi del tramonto, i ribaltoni hanno cominciato a destabilizzare l’organizzazione di quella politica che sempre più cedeva al privato spingendo sempre più in basso il declino dell’uomo pubblico.

A partire dai primi anni del 2000, la politica ha incominciato a stancarsi di amministrazioni autoritarie che soffocavano la dialettica interna tanto da trovare consensi nella comunità, di una democrazia fragile e precaria che sempre di più scivolava verso l’autoritarismo.

La volontà di prendere strade diverse è stata tanta, il tentativo di soffocare quell’autoritarismo che costringeva tanti valdostani al pellegrinaggio settimanale nei palazzi del potere è stato fortemente voluto, ma negli anni a seguire è stato un susseguirsi di risvolti dispotici, ce ne siamo resi conto lentamente, li abbiamo negati a lungo ma poi ce ne siamo sorpresi e per un po', forse, li abbiamo capiti perché nel frattempo ci si era atrofizzato il senso storico.

Di fronte a questo panorama politico e democratico non ci sono molte cose da fare, i partiti hanno incominciato ad annacquare le ideologie, fuggire da quel concetto di politica autonoma collettiva che aveva ispirato i nostri padri, i partiti hanno incominciato ad avvicinarsi al centro: la destra accettando i diritti, la sinistra le esigenze di mercato, così lo spazio per fare politica si è sempre di più assottigliato.

Allora che fare? Si ha l’impressione che la voglia di tornare al passato sia tanta, come i dubbi del resto; si vogliono cambiare i fattori ma non il risultato. Lo stato attuale di una politica dormiente ci mette ansia, avvertiamo il vaso che ci ha lasciato Pandora ma che nessuno ha il coraggio di alzarne il coperchio, l’intera comunità è speranzosa, dateci almeno questa soddisfazione.  

moreno rossin

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