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Aosta Capitale | 31 marzo 2021, 22:18

Aosta: Parchi aperti ma giochi 'vietati' ai bimbi

I genitori, 'organizzando un accesso improntato su semplici norme da seguire e sul nostro senso di responsabilità, non vi sarebbe stato alcun motivo di mortificare i nostri figli privandoli di uno svago per loro necessario quanto salutare'

Aosta: Parchi aperti ma giochi 'vietati' ai bimbi

"Dareste in mano ad un bambino un barattolo di crema al cioccolato o un gelato dicendogli che deve solo guardarlo ma non può mangiarlo? Ecco, con i parchi cittadini sta accandendo proprio questo: bambini entrate, guardate e non toccate". E' lo sfogo di una mamma aostana giunto alla nostra redazione e che, però, esprime la frustrazione di tanti altri genitori davanti ai giochi per bambini e alle attrazioni installati nei parchi e nei giardini cittadini e divenuti 'off limits' a seguito di ordinanza anti pandemia. A scivoli, giostre e altalene i piccoli non si possono avvicinare: se i giochi non sono circondati da nastro bianco e rosso, può arrivare addirittura un guardiano a spegnere con un 'alt' il sorriso sui volti dei bimbi.

"Le aree verdi sono rimaste aperte perchè non vi sono state indicazioni contrarie" spiega Fabio Fiore, comandante della Polizia locale, ma l'addetto stampa del Comune precisa che "sì, i parchi sono aperti a chi vi accede con mascherina e rispetta le regole di distanziamento, ma non sono accessibili né le attrazioni, nè i vari giochi, allo scopo di evitare assembramenti di bambini e genitori".

Non tutti i genitori, però, condividono la decisione dell'Amministrazione comunale aostana: "Organizzando una gestione dei giochi improntata su semplici norme da seguire e sul senso di responsabilità di noi mamme e papà, non vi sarebbe stato alcun motivo di mortificare i nostri figli privandoli di uno svago per loro necessario quanto salutare. Frequentare i parchi e non potersi avvicinare ai giochi è frustrante, avvilente e malsano da un punto di vista strettamente sanitario e psicologico".

Il Covid-19 non legge la carta d'identità e lo stress che comporta dover rispettare le rigide norme anticontagio, se è mal sopportato dagli adulti, lo è certamente ancora di più dai bambini, che faticano a comprendere e ad accettare divieti fino a poco più di un anno fa impensabili. "E un anno di costrizioni e interdizioni difficili da accettare per un adulto - conclude la madre aostana - può essere determinante nel periodo evolutivo di un bambino, lasciando segni indelebili. Guardare il mondo con gli occhi di un bambino è cosa che accade, purtroppo, solo durante l'infanzia...ed io non voglio rendere mia figlia cieca e prigioniera del diritto di essere una bambina".

Per dirla con Eraclito, "il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini". Se hanno uno spazio per giocare.

patrizio gabetti

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