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CRONACA | 19 febbraio 2021, 17:04

Per la Valle d'Aosta zona bianca rinviata a data da destinarsi

Silvio Brusaferro

Silvio Brusaferro

L'illusione è durata poco, se di illusione si poteva parlare. Sono infatti fuori da quelli previsti per la zona bianca i parametri di incidenza della pandemia da coronavirus registrati in Valle d'Aosta la scorsa settimana.

E' quanto emerge dai dati mostrati da Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità-Iss, durante la consueta conferenza stampa settimanale sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19. La classificazione complessiva di rischio della nostra regione  - attualmente in zona gialla - è infatti moderata (la zona bianca richiede quella bassa, in base al Dpcm del 14 gennaio) e i casi registrati ogni 100.000 abitanti sono 50,39 (per la zona bianca avrebbero dovuto essere inferiori ai 50, come avvenuto nelle due settimane precedenti). E' inoltre in crescita l'indice di contagio Rt, a 0,92 (era 0,77 il 12 febbraio scorso). Sono in aumento su base settimanale anche il numero di casi e focolai.

"Sono ormai poche le regioni a rischio basso - ha detto Brusaferro - l'incidenza a livello nazionale è in lieve aumento e l'Rt medio sfiora 1. Tutto ciò ci mostra come lo scenario apparentemente stabile è in realtà in scivolamento verso un peggioramento. Ciò richiede grande attenzione, soprattutto per la circolazione di varianti".  Quindi, "grande prudenza e interventi ristrettivi per contenere la diffusione delle varianti"; zona bianca rimandata a data da destinarsi.

red. cro.

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