Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea finisce ufficialmente in pensione. Non importa se sulla tua c’è scritto che scade nel 2029, nel 2032 o nel 2050: da quel giorno la carta di carta diventa un semplice pezzo di cartoncino senza alcun valore. Per continuare a viaggiare, identificarti, accedere ai servizi pubblici – insomma, vivere serenamente – servirà la Carta d’Identità Elettronica, la famosa CIE.
Sembra una scadenza lontana? In realtà in Valle d’Aosta non lo è affatto. I Comuni hanno già liste d’attesa che, soprattutto nei periodi di punta, diventano lunghe. E non perché gli sportelli non lavorino, ma perché – come spesso accade qui da noi – ci svegliamo tutti all’ultimo momento. A quel punto scatterà la corsa agli appuntamenti, con code e tempi lunghi che rischiano di complicare la vita a chi ha un viaggio in programma, una pratica urgente o semplicemente non vuole trovarsi con un documento non valido nel portafogli.
La CIE non è solo un pezzo di plastica: è uno strumento che ti permette di accedere ai servizi digitali, firmare documenti, aprire il Fascicolo sanitario elettronico, fare SPID senza impazzire. Insomma, non è più un optional. L’unico modo per averla è fissare un appuntamento in Comune – e vale per tutti i Comuni della regione. Si va allo sportello, si presenta una foto, si pagano i diritti (che restano gli stessi) e nel giro di qualche giorno la CIE arriva a casa.
Il punto è semplice: aspettare l’estate 2026 per muoversi sarebbe un mezzo suicidio burocratico. Meglio prenotare adesso, con calma, evitare l’assalto finale e garantirsi la nuova carta senza stress. Tanto prima o poi va fatta e, dal 3 agosto 2026, sarà obbligatoria comunque.
Quindi, valdostani: guardate il portafogli, controllate se avete ancora la carta di carta e, se sì, fatevi un favore. Prenotate. Prima che lo facciano tutti insieme.













