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Salute in Valle d'Aosta | 01 dicembre 2020, 15:37

Pronto progetto screening di massa anti Covid ma Lavevaz smentisce avvio immediato

Il presidente della Giunta smorza gli entusiasmi dei suoi alleati di Alliance Valdotaine che avevano lanciato la proposta: 'al momento non è stata presa nessuna decisione in tal senso da parte del Governo regionale'

Pronto progetto screening di massa anti Covid ma Lavevaz smentisce avvio immediato

Proposto da Alliance valdotaine, promosso dai vertici Usl e infine elaborato dalla Protezione civile, è pronto il piano della Protezione civile per lo lo screening di massa anti Covid sulla popolazione valdostana.

Secondo fonti sanitarie, il commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha già disposto a tal proposito l'invio di ulteriori 60.000 kit antigenici rapidi in caso di avvio della procedura. Il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz, smorza però gli entusiasmi di Alliance Valdotaine e di chi oggi ha annunciato ai giornalisti l'imminente avvio dello screening: "Ci è stato consegnato dalla Protezione civile un progetto tecnico che nei prossimi giorni verrà valutato dall'Unità di coordinamento dell'emergenza e dal Governo regionale", ha spiegato  Lavevaz, smentendo categoricamente "l'avvio dello screening, per il quale al momento non è stata presa nessuna decisione in tal senso da parte del Governo regionale".

In base al progetto, la campagna si dovrà svolgere su base volontaria per tutti i residenti in Valle d'Aosta di età superiore ai 5 anni, che non si trovino in condizione di isolamento o quarantena. E' attesa la partecipazione del 70% della popolazione, circa 84.000 persone. Lo screening si articolerà su tre giorni (venerdì, sabato e domenica) ancora da definire in base al nuovo Dpcm.

Nell'ambito dello screening di massa è prevista la messa a disposizione sul territorio, per ogni comune o gruppi di comuni, di apposite squadre (chiamate 'linee') per l'effettuazione dei tamponi. Le sedi di effettuazione dei test dovranno essere individuate dagli enti locali in base al numero di linee previste sulla base della popolazione residente e dovranno essere provviste di entrata e uscita separate, accesso per diversamente abili, servizi igienici, metratura sufficiente a garantire la distanza interpersonale di almeno due metri, adeguata area esterna al fine di evitare assembramenti.

Ciascuna linea - ne sono previste 153 - sarà composta da un infermiere, un aiuto infermiere, due operatori amministrativi e quattro volontari. L'effettuazione del test e l'interpretazione del risultato verrà gestita dal personale sanitario. Si stima che ogni squadra, prestando otto ore lavorative, possa effettuare giornalmente 200 tamponi.

Per la riuscita dell'iniziativa, oltre a un'adeguata comunicazione che renda massiva la risposta della popolazione, sarà indispensabile una forte sinergia tra Protezione Civile, Sanità, Enti locali e volontariato. Il costo complessivo dell'operazione di screening ammonta a 117.000 euro escluso il costo del personale sanitario.

i.d.

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