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CRONACA | 13 agosto 2020, 21:20

Rissa in carcere forse causata da lite sulla 'gestione' dello spaccio di droghe

Il carcere di Brissogne

Il carcere di Brissogne

E' divampata nella sezione C del secondo piano, che ospita 37 detenuti ordinari a regime aperto,  la maxi rissa tra detenuti sedata nella tarda mattina di mercoledì 12 agosto dagli agenti della Polizia penitenziaria del carcere di Brissogne. Botte da orbi tra detenuti marocchini e altri di diverse etnie e, secondo alcune indiscrezioni, a scatenare lo scontro sarebbe stato un diverbio tra detenuti circa la 'gestione' dello spaccio di droghe fra le mura del penitenziario.

Nelle carceri italiane - commenta Leo Beneduci, segretario generale dell'Organizzazione sindacale degli agenti di polizia penitenziaria Osapp - le situazioni di tensione e di rischio, oltre a una disfunzione generalizzata rispetto alle finalità istituzionali, sono purtroppo all'ordine del giorno. Gli agenti di Polizia penitenziaria sono sempre più soli e abbandonati a loro stessi".

Ad Aosta da oltre sei anni mancano un Comandante di Polizia penitenziaria e soprattutto un direttore titolare. La direttrice Rosalia Marino, che lavorava metà settimana al carcere di Novara e l'altra metà a Brissogne, è stata trasferita al carcere 'Lorusso e Cotugno' di Torino a tempo pieno dopo la rimozione del precedente vertice dirigenziale.

"Si provvede a sanare falle con tacconi che spesso sono peggiori del buco"; è il commento amaro di Beneduci. 

p.g.

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