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CRONACA | 09 luglio 2020, 09:31

Inchiesta discarica Pompiod, interrogatorio fiume per ex dirigente

Ines Mancuso

Ines Mancuso

L'ex dirigente regionale dell'assessorato all'Ambiente Ines Mancuso è stata interrogata per circa tre ore in procura ad Aosta nell'ambito dell'inchiesta che la vede indagata per abuso d'ufficio - in relazione alle autorizzazioni concesse per gestire la discarica di Pompiod - e per concorso in induzione indebita a dare o promettere utilità con Antonio Romei, nato a Minucciano (Lucca), di 63 anni, legale rappresentante della Enval srl, che da inizio 2020 gestisce la discarica regionale di Brissogne. E' stata la stessa ex dirigente regionale della struttura Attività estrattive, rifiuti e tutela della acque a chiedere di essere interrogata, dopo la chiusura dell'inchiesta avvenuta nella prima metà del giugno scorso.

Assistita dall'avvocato Laura Mangosio, ha risposto alle domande dei pm Luca Ceccanti ed Eugenia Menichetti. Secondo la procura, riguardo all'ipotesi di abuso d'ufficio, Mancuso, occupandosi dell'istruttoria e dell'approvazione "di diversi provvedimenti autorizzativi, in contrasto con i pareri tecnici formulati da Arpa Valle d'Aosta e in assenza di un interesse pubblico idoneo a giustificarli" ha "procurato intenzionalmente alla Monte Bianco spurghi sas, prima, e ad Ulisse 2007 srl, poi, un ingiusto vantaggio patrimoniale, costituito dai proventi dell'esercizio della discarica per inerti di Pompiod, consentendo loro di gestire, di fatto, una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in luogo di una discarica per meri inerti".

In base all'ipotesi accusatoria di induzione indebita a dare o promettere utilità Mancuso, "abusando della sua qualità di dirigente" con il "potere di revocare o fare revocare l'autorizzazione all'esercizio delle discariche sul territorio regionale" ha indotto Romei "a dare utilità consistite nell'assunzione, alle dipendenze della stessa Enval srl", di due persone che la dirigente conosceva, "così corrispondendo loro la relativa retribuzione". Le indagini sono state condotte dal Corpo forestale della Valle d'Aosta e dalla guardia di finanza.

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