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CRONACA | 14 maggio 2020, 21:00

Presto sarà smantellato reparto Covid della Casa di Riposo J.B.Festaz

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - La Fase 2 si apre con tutti i tamponi eseguiti, un solo positivo ancora in isolamento e ospiti in piena attività. In Valle d’Aosta, i dati più recenti parlano di oltre 1.100 positivi e 800 guariti

Presto sarà smantellato reparto Covid della Casa di Riposo J.B.Festaz

Una situazione tranquilla e decisamente in fase di ripresa per la Casa di Riposo J.B. Festaz, in cui sono stati ultimati i  tamponi, effettuati nelle settimane scorse oltre che sui 99 ospiti anche sulle circa 140 persone che lavorano a diverso  titolo nella struttura (dipendenti, collaboratori e appaltatori).

 

Dei 10 ospiti inizialmente positivi, uno resta tale e ancora in isolamento, 8 sono completamente guariti, mentre per uno  si è reso necessario il trasferimento in ospedale dove si è purtroppo verificato il decesso dopo alcuni giorni,  probabilmente in relazione anche all’età molto avanzata della persona e a una situazione clinica già fortemente compromessa da altre malattie croniche, oggetto di prognosi infausta nel recente passato.

Per quanto riguarda i lavoratori, 4 operatori socio-sanitari risultati positivi sono completamente guariti mentre, tramite  uno screening a tappeto, è stato individuato un operatore socio-sanitario positivo asintomatico.  Per le più di duecento persone che gravitano all’interno della Casa di riposo J.B. Festaz, la fase 2 si apre quindi con il  dolore per una grave perdita, ma anche con l’ottimismo per la dismissione del reparto Covid-19 che era stato subito  allestito per fronteggiare l’emergenza.

"Il risultato - si legge in una nota della strttura - è incoraggiante, soprattutto se si considera l’aggressività dimostrata dal virus nei confronti dei soggetti  anziani, ed è frutto di un’attenta e costante osservanza delle norme sul contenimento del contagio e del particolare  impegno e professionalità di tutto il personale socio-assistenziale e sanitario che ha saputo garantire la migliore cura  in un momento così delicato".

Schermati dai ben noti dispositivi di protezione individuale, più di cento persone  continuano ancora oggi a lavorare tra mille attenzioni e precauzioni, impegnandosi nell’assicurare agli ospiti, oltre  alla miglior assistenza, anche un importante benessere psicologico.

Molta attenzione viene posta, infatti, al loro aspetto emotivo: un piccolo gesto in questo momento può avere un grande  significato e tutto il personale a stretto contatto con loro si dimostra sensibile e attento nel cogliere le diverse esigenze  e nel prodigarsi con affetto, calore e competenza. 

"Per superare i problemi di isolamento dovuti alla sospensione di visite esterne ancora in corso - si legge ancora nella nota - tutti i giorni feriali è attivo un servizio di chiamate che permette il contatto con i propri familiari, mantenendo un filo diretto tra l’ospite e  l’esterno (“...si ti voglio bene anch’io, non vedo l’ora di vederti...” la frase più ricorrente)". 

Inoltre, proseguono le attività di animazione predisposte a piccoli gruppi e sempre con le opportune precauzioni; grazie  agli ampi spazi interni ed esterni, continuano le attività di giardinaggio e orticoltura con grande gioia e soddisfazione dei  partecipanti, coinvolti anche in attività motorie e cognitive.   

red. pi.

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